Nagatomo sbanca Marassi COMMENTA  

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Nagaztomo
Il match winner di Genova, Nagatomo

Da Marassi, in molti si attendevano qualche risposta sullo stato di salute dell’Inter, chiamata ad una conferma dei passi in avanti palesati contro la Fiorentina.

La risposta, almeno parziale, è arrivata, con una vittoria che se non rilancia la squadra di Ranieri per un discorso di vertice che sembra ancora una chimera, pone le basi per un finale di 2011 che potrebbe fornire ulteriore benzina ad una macchina che comincia a far intravedere le sue potenzialità.

La vittoria di Zanetti e compagni, propiziata da una rete di Nagatomo, la seconda in tre giorni, siglata al sessantaseiesimo minuto, può ben dirsi meritata, soprattutto in considerazione del primo tempo inguardabile del Genoa.

La squadra di Malesani, infatti, priva di Palacio (alla luce della partita di ieri si possono comprendere le dichiarazioni di Preziosi sulla utilità dell’argentino nell’economia di gioco dei grifoni), ha dimostrato tutti i propri limiti nella prima frazione di gioco, nel corso della quale non è riuscita mai a portare pericoli seri dalle parti di Julio Cesar.

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Qualcosa di più, i genoani hanno invece combinato nella ripresa, senza però mai dare l’impressione di essere sul punto di sfondare. Come è invece riuscita a fare l’Inter con un Nagatomo che conferma ancora una volta la sua estrema utilità. Il giapponese, arrivato a Milano senza eccessivi squilli di tromba ad accompagnarne l’avvento, si sta dimostrando, settimana dopo settimana, elemento estremamente affidabile e si sta ritagliando uno spazio sempre più importante in una squadra che, almeno ad oggi, non ha molte certezze su cui contare. Proprio per questo motivo, la vittoria di Genova può essere salutata con una certa soddisfazione: se l’Inter non è più quella galattica di un paio di anni fa, e non è certo una squadra spettacolare, sta però lentamente ricostruendosi e cercando di darsi una identità che non più tardi di due mesi fa sembrava ormai dissolta. In attesa di poter riavere uno Snejider al top della condizione e un Forlan all’altezza della fama con cui è sbarcato in estate nel Belpaese, Ranieri può così tirare il fiato e concentrarsi sulla rifinitura di condizione e gioco, in vista di un nuovo anno che la tifoseria nerazzurra spera possa dissipare le ombre che in questa seconda parte di 2011 si sono addensate sulla Beneamata. Se si considera che mancano ancora moltissime partite e che le squadre davanti cominciano a dare qualche segno di rallentamento, si può ancora sperare in un riaggancio che non più tardi di dieci giorni fa, all’indomani della sconfitta casalinga con l’Udinese, sembrava praticamente impossibile. Bisogna però crederci più di quanto non abbia mostrato di fare l’Inter in questi mesi.

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