Napoli. Al Teatro Nuovo, Haber incontra i poeti Bukowski, Neruda, Prevert COMMENTA  

Napoli. Al Teatro Nuovo, Haber incontra i poeti Bukowski, Neruda, Prevert COMMENTA  

Saranno la voce, il corpo e l’eloquenza espressiva di Alessandro Haber a dar vita, giovedì 15 marzo 2012 alle ore 21.00 (repliche fino a lunedì 19) al Teatro Nuovo di Napoli, alla graffiante e coinvolgente “messa in scena” Haber incontra i poeti Bukowski, Neruda, Prevert, in cui l’attore bolognese torna a cimentarsi con le parole ironiche e sprezzanti di Charles Bukowski, i versi di Pablo Neruda e di Jacques Prevert, accompagnato dalla musica jazz e blues diLuca Velotti e Marco di Gennaro.


Alessandro Haber, non ha bisogno di presentazioni, o, forse, ha bisogno di tante presentazioni: attore ecletticissimo e versatile, veterano del palcoscenico, è un personaggio la cui appassionata inventiva, fatta di ricerca, è sorprendente, coinvolgente.


L’attore bolognese, tra improvvisazione, lirismo e sorprese, gioca, in questo particolare allestimento, con la musicalità di parole d’autore che, da qualche tempo, rivisita con successo.


“Le mangio le parole di questi autori, le spezzo, le ricreo e il risultato – spiega Haber – è come un po’ quello di una canzone, poetica naturalmente”.

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Bukowski, Prevert, Neruda, autori diversi che, da qualche tempo, accompagnano Haber in un viaggio di parole e musica, di teatro canzone, con cui l’attore ha calcato i palcoscenici di tutta Italia. Versi uniti dal filo conduttore dell’amore, del dolore, della denuncia sociale, dell’anticonformismo, contro il perbenismo imperante, attraverso una versione trasgressiva del vivere umano.

“In questo modo – continua Haber – posso raccontare la mia idea della vita: sesso e birra, musica e letteratura, amore e solitudine. Mi piace mettermi in gioco, sorprendere e sorprendermi”.

Nel corso dello spettacolo Haber canta anche. Non molti sanno, infatti, che ha un’ottima voce e che ha inciso diversi dischi. Si è cimentato, con ottimi risultati, nella scena musicale grazie anche all’interessamento del cantautore abruzzese Mimmo Locasciulli, che l’ha lanciato in questo campo.

Ha interpretato canzoni scritte, appositamente per lui, da Francesco De Gregori oltre a brani di Ivano Fossati, Goran Kuzminac, Enrico Ruggeri e, naturalmente, diversi brani scritti dal suo scopritore Locasciulli.

La musica e l’improvvisazione di due musicisti d’eccezione come Marco di Gennaro, al pianoforte, e Luca Velotti, al sax, accompagneranno e contrappunteranno la sanguigna voce dell’attore, intraprendendo un vulcanico viaggio di grande energia e impatto emotivo.

Tra poesie, canzoni, pensieri e racconti, ecco l’ultimo show del performer, che canta, irride, gioca con le parole e la musica, raccontando in uno spettacolo/concerto la sua idea della vita. Su tutto aleggia l’idea dell’addio, che corteggia e irride la morte, con parole ironiche, spregiudicate e feroci.

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