Napoli. Al teatro Sannazaro al via il festival TraTurMò COMMENTA  

Napoli. Al teatro Sannazaro al via il festival TraTurMò COMMENTA  

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Sarà l’originale performance del cantaor andaluso Curro Piñana a inaugurare, venerdì 9 maggio 2014 alle ore 21.00, nella versatile sala del Teatro Sannazaro di Napoli, TraTurMo’, primo festival delle Tradizioni che fanno Turismo nel Mondo, che vede, per la prima volta, la padrona di casa, Lara Sansone, impegnata nella direzione artistica di un evento originale per la città.


Organizzata dal Teatro Sannazaro con il finanziamento di Unione Europea e Regione Campania, e con il patrocinio morale del Forum Universale delle Culture e Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, la kermesse trasformerà Napoli in “luogo d’incontro”, centro propulsore culturale e di tradizioni, impreziosito dalla storia e dal fascino del territorio.


Per la prima volta, la storica sala di Via Chiaia ospiterà importanti artisti internazionali, fortemente impegnati nella valorizzazione artistica e culturale del proprio territorio, e che, con il loro talento, animano le serate nelle maggiori capitali turistiche e nel mondo.


La tipicità e il consolidato successo del Cafè Chantant, dunque, provano ad ampliarsi e contaminarsi. Le tradizioni e le culture internazionali si accostano in un evento unico, per offrire al pubblico cittadino, ma anche agli ospiti della nostra regione, di assistere a intense performance di Fado, Flamenco, Taiko, Bharathanatyam, American Bar, Jazz, e allo stesso Cafè Chantant, in un unico Festival, in un’unica città.

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«L’idea di creare un incontro tra culture – spiega Lara Sansone – mi ha sempre affascinata. Ho viaggiato molto e credo che dalla conoscenza possano nascere situazioni interessanti, sicuramente di grandissimo arricchimento. E’ la prima volta che proviamo ad accogliere artisti di nazionalità diverse, ma non è la prima volta che accogliamo spettatori di nazionalità diverse. Infatti, l’esperienza ultradecennale del Cafè Chantant ha reso possibile identificare il Teatro Sannazaro come un punto d’incontro per la cultura tradizionale partenopea. Così è natoTraTurMo’, abbreviazione di Tradizione, Turismo e Mondo, o, meglio ancora, Tradizione e Turismo Mo’ (nota trasposizione in napoletano diadesso)».

Da venerdì 9 maggio, la sala del Teatro Sannazaro, proprio come accade nel Cafè Chantant, si trasformerà ad ogni appuntamento del festival, cercando di ricreare le atmosfere e le emozioni tipiche del luogo d’origine dell’artista in scena, arricchiti dall’introduzione diLeopoldo Mastelloni.

Si parte con il Flamenco di Curro Piñana, cui seguirà, sabato 10 maggio, un grande rappresentante di Taiko, il maestro di tamburi giapponesi Leonard Eto. Protagonista di colonne sonore holliwoodiane celebri, nonché ambasciatore della cultura giapponese nel mondo, si esibirà con Roxane Butterfly, apprezzatissima esperta di Tap Dance.

La regina delle notti di Lisbona e grande interprete di Fado, Cristina Branco, sarà in scena domenica 11 maggio, e traccerà, attraverso note struggenti, ricordi indelebili della terra portoghese.

Spazio a vitalità, virtuosismi vocali e musicali, gran talento e presenza scenica con Nil’s Band da Nizza e Attack-A-Boogie da Montecarlo, in scena, rispettivamente, il 13 e il 14 maggio.

Non poteva mancare un protagonista delle notti newyorkesi, giovedì 15 maggio, il trombettista Jeremy Pelt, direttamente dal mitico “Blue Note” per evocare inimitabili atmosfere Jazz. Per l’occasione, il musicista americano si esibirà con il quartetto Enrico 40 Band.

Da venerdì 16 a domenica 18 maggio sarà di scena Lara Sansone con il suo Cafè Chantant. Il pubblico sarà avvolto da canzoni, colori, sciantose, ballerine, comici, poesia, musica, seduzione, orchestra dal vivo, degustazioni ai tavolini dei prodotti tipici campani. Il Cafè Chantant è questo e molto altro ancora nella versione “Bon Voyage!”.

Sarà un tuffo fra le sensuali anime delle tipiche milonghe di Buenos Aires, lunedì 19 maggio, con il poeta del Tango per eccellenza, il maestro Horacio Ferrer, storico paroliere di Astor Piazzolla. Per l’occasione sarà in scena con alcuni rappresentanti della cultura argentina nel mondo: gl’interpreti Guillermo Fernandez e Ana Karina Rossi, e i danzatori Adriano Mauriello e Mariel Roces.

E’ considerata la danza cara agli Dei, la Bharathanatyam della rappresentante indiana Nuria Sala Grau, in scena martedì 20 maggio con lo spettacolo “Shiva-Shakti”. Bharatanatyam é una sintesi tra varie discipline artistiche: danza, teatro, poesia, ritmo e musica. Le sue origini risalgono addirittura al secondo millenio a.C., ed è considerato fra i principali stili di danza classica indiana, praticato nello stato del Tamilnadu, nel sud dell’India.

La kermesse si concluderà, giovedì 22 maggio, con la performance di Joe Geia da Melbourne, compositore, chitarrista, cantante e suonatore di didgeridoo, riconosciuto come una delle figure più influenti nello sviluppo della musica indigena contemporanea. Ad affiancarloAnnamaria Colasanto, artista che vive ed opera in Australia, ma nata e formatasi a Napoli, con cui proverà ad unire le sonorità aborigene e la canzone classica partenopea.

In linea con il concetto di “luogo d’incontro”, la programmazione di TraTurMo’ dedicherà ampio spazio alle conversazioni con gli artisti. Tre appuntamenti di approfondimento curati da Giulio Baffi, con il coinvolgimento di alcuni dei protagonisti del Festival, giornalisti ed esperti del settore Turismo. Gli appuntamenti, sempre alle ore 12.00, prenderanno il via domenica 11 maggio per un’originale conversazione conLeonard Eto e Cristina Branco. A seguire, la conversazione con Attack-A-Boogie Jeremy Pelt, e la conversazione con Horacio Ferrer e Joe Geia, rispettivamente programmate per giovedì 15 e martedì 20 maggio.

 

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