Napoli: appalti della tangenziale a ditte vicino al clan dei Casalesi

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Napoli: appalti della tangenziale a ditte vicino al clan dei Casalesi

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Arrestate 5 persone per gli appalti per la manutenzione della tangenziale di Napoli. La ditta aggiudicataria dei lavori sarebbe vicina al clan dei Casalesi.

Cinque persone sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare con l’accusa di turbata libertà degli incanti e intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa in relazione alle gare d’appalto per la manutenzione del tronco autostradale della tangenziale di Napoli. Ad aggiudicarsi i lavori, il cui valore complessivo ammonta a 1,6 milioni di euro, sarebbe stata una ditta ritenuta contigua al clan dei Casalesi. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri del Noe di Caserta e del Ros di Napoli. I fermati sono un imprenditore e i suoi due figli e due funzionari della Società Tangenziale di Napoli Spa.

Indagine nata da una costola dell’inchiesta sulla Cpl Concordia

I provvedimenti di custodia cautelare eseguiti all’alba di oggi dai militari dell’Arma sono il risultato del lavoro di indagine scaturito da una costola dell’inchiesta sulla Cpl Concordia, relativa alla metanizzazione dell’Agroaversano. In quel caso i lavori furono praticamente monopolizzati dal clan dei Casalesi e anche questa volta sembra che la mano della potente famiglia camorristica si sia allungata sui soldi pubblici. I due funzionari arrestati e i figli dell’imprenditore Antonio Piccolo sono finiti ai domiciliari. Piccolo, invece, già detenuto per la vicenda Cpl Concordia, rimane in carcere. Le indagini sono state svolte dai carabinieri del Ros e del Noe, sotto la guida dei tenenti colonnello Gianluca Piasentin e Fernando Maisto, su delega della Direzione distrettuale antimafia (Dda).

Sequestrati anche 700mila euro

I lavori sui quali si sono concentrati gli inquirenti riguardano la manutenzione delle gallerie della tangenziale, tra cui quella denominata Solfatara, e quelli relativi al ripristino del manto stradale. Le gare d’appalto ritenute truccate si sono svolte nel 2015. I due funzionari finiti in manette avrebbero manipolato gli atti delle procedure al fine di favorire la ditta Cogepi di Casapesenna, legata al clan dei Casalesi. Oltre agli arresti, nell’operazione odierna i carabinieri del Ros hanno effettuato anche il sequestro preventivo di 700mila euro.

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