Napoli: catturato dopo 6 mesi di latitanza. Era ricercato per droga ed evasione

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Napoli: catturato dopo 6 mesi di latitanza. Era ricercato per droga ed evasione

Operazione dei carabinieri
Macchina dei carabinieri

Il fatto

Arrestato ad Ottaviano in provincia di Napoli dopo sei mesi di latitanza Francesco Riso, un giovane malavitoso tra i 26 e i 36 anni di Poggiomarino, ricercato dall’ottobre 2016 per detenzione di droga a fini di spaccio ed evasione. L’ordinanza di cattura nei suoi confronti, avvenuta mentre lui era alla guida di uno scooter con targa modificata in Via Ferrovie dello Stato, è stata emessa dal gip Torre Annunziata ed eseguita da un carabiniere libero dal servizio della stessa località campana, il quale poi ha allertato i colleghi dell’Aliquota Radiomobile. Alla loro vista, Riso ha cercato di fuggire e, quando è stato raggiunto dai carabinieri, ha cercato di farla franca esibendo una carta d’identità contraffatta, ma come si suol dire, “gli è andata male”, anche perché era già noto alle forze dell’ordine. Ora è accusato anche di possesso di documenti falsi e guida senza patente, accertati dagli agenti al momento dei controlli. Riso, che sarà giudicato per direttissima, dovrà rispondere pure di detenzione di stupefacente a fini di spaccio, in quanto è stato trovato in possesso di quattro dosi di cocaina e di circa cento euro in contanti ritenuti di provenienza illecita – ricavati dalla vendita della droga –.

I precedenti

Il 23 settembre del 2016 Francesco Riso era stato arrestato dai Carabinieri del comune dove vive, Poggiomarino, sempre in provincia di Napoli, mentre, in libertà vigilata, spacciava droga ad altri due giovani, un 34enne e a un 26enne, cedendo loro quattro dosi di cocaina (due grammi) ed un quantitativo del’hashish, sequestrati dagli agenti.

Successivamente l’abitazione di Riso era stata perquisita, portando alla scoperta al suo interno e all’ulteriore sequestro di quattro pacchetti con 30 grammi di cocaina e di 440 euro in contanti, provenienti dalla vendita dello stupefacente. Inoltre era stato trovato anche materiale per confezionare la “roba”. Già condannato per direttissima, Riso era evaso dal carcere un mese dopo, ma la sua fuga si è finalmente interrotta.

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