Napoli-Chelsea 3-1: le pagelle

Calcio

Napoli-Chelsea 3-1: le pagelle

Napoli:

De Sanctis 6: nessuna colpa sul gol, ma un’uscita da brivido su azione d’angolo. Per il resto sempre attento ma poco impegnato.

Campagnaro 7: va subito ko per una brutta ferita alla testa ma rientra stoicamente e non lascia passare un pallone nonostante la vivacità di Mata.

Cannavaro 5.5: condizionato dall’errore, dettato anche da un rimbalzo fasullo, che dà il via al gol del Chelsea, da quel momento sbanda paurosamente non riuscendo più a guidare il reparto.

Aronica 6: soffre la velocità di Sturridge, il più vivace dei suoi, sul quale monta una guardia troppo blanda, nell’azione del gol e non solo.

Maggio 7.5: è il solito regista occulto della squadra. E’ lui a dettare i movimenti in profondità e ad allargare la difesa del Chelsea, senza dimenticarsi di chiudere in difesa quando necessario. Agevolato dopo l’ingresso di Cole, solo Cech gli dice di no dopo una volata delle sue. Straripante anche nella ripresa quando trova Cole sulla linea di porta.

Gargano 7.5: in una parola, indispensabile. Fa a lungo pentole e coperchi svolgendo pure il compito di Inler in fase di impostazione ed a questo unisce un moto perpetuo ad accorciare su tutti gli avversari dal primo all’ultimo minuto, quando si permette pure il lusso di scartare Ivanovic.

Inler 6.5: spettatore non pagante per un tempo, quando assiste inerme alle difficoltà dei suoi a centrocampo non proponendosi mai per ricevere palla, si riscatta con due assist per Cavani, tra cui quello del vantaggio.

Zuniga 5.5: non aziona quasi mai il turbo, Ivanovic non gli concede un metro per un tempo ma lui ci mette del proprio non tentando mai l’uno contro uno. Più utile in fase di ripiegamento.

Hamsik 6: serata di scarsa vena. Non trova la posizione giusta toccando pochissimi palloni ma si accende nel finale mettendo sul piede di Maggio il pallone del 4-1. (Pandev: sv).

Lavezzi 8: l’ennesima notte da Gigante in Europa. In pochi hanno la sua tecnica in velocità: i suoi scatti allungano come sempre la difesa avversaria fin dal primo minuto ed ha il merito di realizzare il gol, e che gol, che cambia l’inerzia della partita oltre a quello che la chiude. In mezzo, un grossolano errore. Perdonabile. (Dzemaili 6: buon contributo di corsa e dinamismo nel finale).

Cavani 8.5: divide con Lavezzi la palma del migliore ma se il Pocho corre essenzialmente in avanti, il Matador pressa e rincula come sua abitudine, e fino al 90′. Cech gli nega il gol con il piede in avvio ma brucia da vero bomber Ivanovic nell’azione del vantaggio.

Frustalupi 7: non si sa ancora se Mazzarri era o no nello spogliatoio, ma di certo dal campo la squadra l’ha guidata il vice. E con bravura, telecomandando i suoi anche nei momenti più difficili.

Chelsea:

Cech 6: ritarda la resa dei suoi respingendo da campione due tiri di Cavani e Maggio ma non sembra particolarmente reattivo sul primo gol di Lavezzi.

Ivanovic 5: costretto spesso a fare il centrale aggiunto per i tagli di Lavezzi, controlla Zuniga ed è perfetto fino al 45’, quando si fa bruciare da Cavani. Crolla letteralmente nella ripresa quando si fa travolgere da tutti quelli che lo affrontano, Gargano compreso.

Cahill 5: esordio in Champions da rivedere. Spesso in balia della velocità delle punte azzurre, non esce in tempo su Lavezzi nel gol del pareggio. Meglio in attacco dove sfiora il momentaneo 2-2.

Luiz 4.5: velocità, fisico e senso della posizione ma pure l’abituale disattenzione. E che disattenzione: si fa anticipare come un dilettante da Cavani nell’azione del 3-1.

Bosingwa sv: inizio promettente, ma si strappa subito. (A. Cole 5.5: non sta bene e si vede. Letteralmente in balia delle folate di Maggio che gli sfugge regolarmente inchiodandolo in difesa. Si riscatta parzialmente nel finale salvando sulla linea il 4-1).

Ramires 5: guida il pressing alto nella prima parte di gara ma affonda alle prime folate di vento della mediana azzurra e nella ripresa non è pervenuto.

Meireles 5: schierato da metodista deve rarefare i suoi inserimenti. Troppo lento nel distribuire il gioco, contributo impalpabile. (Essien 5: lontanissimo parente del mediano tutta corsa e tecnica dei tempi d’oro, non fornisce alcun contributo di freschezza e dinamismo).

Malouda 6: la carta a sorpresa del centrocampo corre ma spesso a vuoto. Ma almeno si batte. (Lampard 5.5: venti minuti trotterellando fino al tiro che impegna De Sanctis al 90′. Anti Villas?)

Sturridge 6.5: scheggia impazzita sulla destra, rifinisce l’azione del gol e crea tutti i pericoli per la difesa azzurra anche quando trasloca a sinistra.

Drogba 6: il vecchio leone dell’area agisce lontano dai sedici metri ed ha ancora fiato da spendere rincorrendo i difensori avversari, ma davanti è troppo solo.

Mata 6.5: un gol da rapace d’area e tanti pericolosi tagli dalla sinistra al centro. Insidioso anche a destra, tra gli ultimi ad arrendersi.

Villas Boas 4.5: scelte sbagliate, sostituzioni discutibili, preparazione tattica della partita da dimenticare (quella difesa alta contro il Napoli). Eppure il calcio italiano dovrebbe conoscerlo. Ma il problema è a monte: la squadra non lo segue. Da tempo.

Arbitro:
Carballo 7: direzione in stile europeo. Pochi fischi ma puntuali, sempre vicino all’azione. Buona collaborazione dagli assistenti.

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