Napoli, poster shock: non più femminicidio, ma ubriacatura

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Napoli, poster shock: non più femminicidio, ma ubriacatura

Vi ricordate il cartellone pubblicitario che a Marzo scorso destò polemiche perché ritraeva una donna esanime sul letto ed un uomo con uno straccio in mano che consiglia di cancellare ogni traccia? L’azienda Clendy, che produce articoli per la casa, fu accusata di essersi ispirata al femminicidio per la pubblicità, e i manifesti vengono censurati dal Ministro Elsa Fornero.

Ora l’azienda ci riprova, con un altro cartellone pubblicitario, ma nella immagine ora c’è una donna ubriaca, con un coriandolo in bocca e le gambe scoperte. La donna assassinata viene quindi sostituita con una ubriaca: nell’immagine ci sono due ragazzi reduci da una bravata con l’alcol. L’ideatore della campagna pubblicitaria è lo stesso della precedente, Stefano Antonelli.

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