Napoli, rimonta tra le polemiche ad Udine (2-2)

Calcio

Napoli, rimonta tra le polemiche ad Udine (2-2)

Termina con l’ormai consueta pioggia di reti nei confronti diretti al Friuli l’atteso posticipo della 28° giornata tra Udinese e Napoli: un 2-2 che fa felici tutti tranne Guidolin, che si vede rimontato di due reti nei minuti conclusivi tra polemiche furibonde per alcune decisioni arbitrali. Felice è infatti la Lazio, che mantiene il terzo posto nonostante il ko di Udine, felice è ovviamente il Napoli che salva mezza stagione con un generoso finale ed in fondo felice è pure l’Inter che mantiene viva una fiammella di speranza comunque pallidissima. Al centro dell’attenzione finisce come detto la direzione di Rocchi: scelta coraggiosa quella di Braschi di affidare una gara così importante ad un arbitro reduce da una stagione disastrosa ed i fatti hanno confermato la difficoltà del momento per il fischietto fiorentino: tanto infatti si potrà discutere sull’espulsione al 15’ della ripresa di Fabbrini per una doppia ammonizione molto dubbia. Un episodio che segnerà la svolta della partita anche sul piano psicologico ma a mente fredda occorre dire che l’Udinese si è abbassata troppo arretrando troppo il baricentro.

Il talentino bianconero, già ammonito, entra fallosamente su Campagnaro sulla propria trequarti.

Il contatto è veniale ma Rocchi ravvisa gli estremi del fallo tattico: intervento ingenuo che stappa però il coperchio delle polemiche al Friuli, accentuate dal rigore, comunque netto, concesso al Napoli alla mezz’ora per fallo di mano di Domizzi ma sbagliato da Cavani che calcia addosso ad Handanovic. Eppure la rimonta agli azzurri riesce lo stesso, negli ultimi dieci minuti: e proprio grazie a due perle del Matador che si mette subito alle spalle l’erroraccio. Con una punizione dal limite al 31’ ed un destro potentissimo all’angolo basso al 41’ il Napoli riacciuffa per i capelli una gara che fino a quel momento l’Udinese stava conducendo con merito. Per mezz’ora però la gara aveva corso sul filo dell’equilibrio tra due squadre alle prese con le scorie fisiche e psicologiche dell’amara settimana di Coppe: partita a lungo bloccata quindi come normale che sia tra due squadre che danno il meglio nelle azioni di rimessa.

Ma se il Napoli ha cercato con troppa insistenza le combinazioni centrali, l’Udinese è tornata su ottimi livelli anche fisici grazie alla strapotenza della catena di destra formata dal semi-esordiente Pereyra e da Pinzi, che al 28’ sblocca il risultato su assist di Fabbrini dopo un break di Di Natale che ruba palla a Cannavaro.

Reazione più confusa che organizzata del Napoli che subisce il raddoppio in avvio di ripresa: cross di Pasquale dalla sinistra, colpo di testa di Pinzi sulla traversa e tap in vincente di Di Natale. Sembra la parola fine ma l’ingenuità di Fabbrini e l’avventatezza di Rocchi rimette in piedi un Napoli comunque generoso ed indistruttibile. Ed alla fine esulta solo l’ampio spichio di tifoseria azzurra.

Udinese-Napoli 2-2

Marcatori: 28’ Pinzi; 52’ Di Natale; 81’, 86’ Cavani

Udinese: Handanovic; Coda, Danilo, Domizzi; Pereyra (86’ Ekstrand), Pinzi, Pazienza, Asamoah, Pasquale; Fabbrini; Di Natale (72’ Floro Flores). (Padelli, Armero, Abdi, Fernandes, Torje). All.: F. Guidolin.

Napoli: De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos (64’ E. Vargas); Zuniga, Gargano (54′ Hamsik), Inler, Dossena; Dzemaili, Hamsik; Cavani. (Rosati, Aronica, Fideleff, Fernandez, Ammendola). All.: W. Mazzarri.

Arbitro: Rocchi (Firenze)

Ammoniti: Coda, Fabbrini, Domizzi, Cavani e Floro Flores.

Note: al 75’ Handanovic respinge un rigore di Cavani.

Espulso: Fabbrini al 60’ per doppia ammonizione e Guidolin al 75’ per proteste.

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