Napoli – Roma: polemiche per alcuni episodi COMMENTA  

Napoli – Roma: polemiche per alcuni episodi COMMENTA  

Ci sono diversi episodi da analizzare in Napoli – Roma.
Iniziamo dai falli più eclatanti, uno per parte: la pericolosa entrata di Totti su Zuniga al ’58, che è stata punita con un giallo, e la l’entrata impunita di Aronica che ha rischiato di azzoppare Osvaldo al ’76.

I biancocelesti hanno recriminato il rosso su Totti, ma non bisogna dimenticare che l’arbitro ha chiuso un occhio per l’entrata su Osvaldo.

Passiamo agli autogol: partiamo dal presupposto che il compito di assegnare le autoreti non spetta all’arbitro (che deve solamente segnare i minuti dei gol sul taccuino), spetta bensì ai delegati di Lega, che stilano la classifica dei cannonieri.


Il gol dell’1 a 0 giallorosso è stato erroneamente attribuito a Erik Lamela.
Una rete invece è classificata come autogol quando:
– un giocatore calcia in modo involontario la palla direttamente nella propria porta. È il caso di un retropassaggio sbagliato o di un rinvio errato.

– un giocatore devia nella propria porta un tiro, un cross o un passaggio non indirizzato nello specchio della porta [dai Criteri per assegnazione di gol della Lega Serie A].
L’argentino ha chiaramente calciato il pallone nella direzione opposta a quella della porta trovando la fortuita devizione di Morgan De Sanctis, a cui è stata poi attribuita correttamente la paternità dell’autorete.

L'articolo prosegue subito dopo


Discorso diverso per il gol del 3 a 1 di Fabio Simplicio, perché pur essendoci la deviazione di Paolo Cannavaro, il pallone era indirizzato verso la porta avversaria.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*