Napoli, sogno finito: il Chelsea lo travolge (4-1) COMMENTA  

Napoli, sogno finito: il Chelsea lo travolge (4-1) COMMENTA  

Il sogno è finito ma la rabbia c’è e rimarrà per tanto tempo: il Napoli esce dalla Champions dopo 120’ tiratissimi sotto i colpi del Chelsea, capace di segnare quattro reti che vanificano la magica serata azzurra di tre settimane fa al San Paolo. E’ successo quello che nessuno osava pensare perché se in tanti erano pronti a scommettere sulla possibilità che Lavezzi e compagni avrebbero trovato almeno una rete non era facile immaginare che ben quattro palloni sarebbero finiti alle spalle di De Sanctis: ma purtroppo ha vinto il più forte, in tutti i reparti, a partire dalla difesa dove il recupero di Terry ha fatto la differenza al cospetto delle indecisioni di un settore che ha sbandato spesso e volentieri ma in generale a fare la differenza è stata la forza dell’abitudine di una squadra già esperta di sfide da dentro o fuori. Il Napoli poi è stato tradito dalla cronica incapacità di gestire le partite: sotto ritmo, se attaccata, quella di Mazzarri diventa una squadra normale, anzi normalissima dalla cintola in giù. E si è visto. Il Chelsea di Di Matteo si è rivelato un lontano parente di quello imbelle visto all’andata: molta più combattività ed una sana prudenza italiana, con il doppio mediano davanti alla difesa rivelatosi decisivo per bloccare le iniziative per vie centrali del Napoli.

Leggi anche: Zidane in finale di Champions: contento di tornare in Italia


I rimpianti comunque ci sono e stanno tutti in un primo tempo giocato alla pari con i blues, durante il quale gli azzurri non hanno avuto la freddezza di sfruttare le palle gol costruite in contropiede. Sì, perché almeno nella prima mezz’ora si era visto il Napoli che tutti sognavano: fatti salvi i primi cinque minuti di comprensibile ambientamento subito dopo ecco emergere la squadra conscia della propria forza e soprattutto capace di calarsi alla perfezione nello spartito tattico richiesto dalla gara. In fase di non possesso si è visto a lungo una sorta di 4-4-2 con Hamsik largo a sinistra per bloccare le avanzate di Cole e la coppia di mediani Inler-Gargano impeccabile nel tenere sempre giuste le distanze tra i reparti togliendo il respiro a Lampard ed Essien. Così sono proprio azzurre le occasioni migliori, rigorosamente in ripartenza: Hamsik impegna Cech che si salva di piede, poi Maggio calibra male l’assist per Cavani ed infine Lavezzi calcia addosso al portiere. Del tutto inatteso così giunge lo svantaggio firmato Drogba, al 28’: Maggio, infortunato e sostituito pochi minuti più tardi, lascia a Sturridge tutto il tempo per portarsi il pallone sul destro e crossare per l’ivoriano che brucia Aronica e batte De Sanctis.

Leggi anche: Verso Bayern Monaco-Juventus: le probabili formazioni


E’ la rete che cambia la partita perché niente sarà più uguale: ogni attacco del Chelsea diventerà un assillo soprattutto se proveniente dai cross dalla trequarti e le conseguenti mischie in cui la squadra si schiaccia troppo davanti a De Sanctis. La ripresa si apre con il raddoppio di Terry, che gira a rete di testa sfuggendo alla guardia di Aronica: il Napoli si piega ma non si spezza e dopo meno di dieci minuti trova un gol meritatissimo e vitale grazie ad una prodezza di Inler che s’inventa un collo destro al volo raccogliendo una respinta di Terry su cross di Dossena. La partita diventa spettacolare: il Napoli soffre solo quando arretra troppo e le linee si schiacciano davanti all’area, è dalla parte sinistra che vengono i pericoli maggiori perché Dossena è spesso troppo solo ma l’occasionissima capita a Zuniga sulla destra: servito da un tacco di Cavani il colombiano perde il tempo per il tiro e calcia addosso a Cech. La partita gira e da quel momento il Napoli non si farà più vedere in attacco: al 75’ un ingenuo fallo di mano di Dossena regala il rigore dei supplementari, trasformato da Lampard. Il prolungamento vive a lungo sull’equilibrio tra due squadre stanche e lunghissime ma le individualità servono a questo: Drogba s’inventa un assist al bacio per Ivanovic che da centro area fulmina De Sanctis. Manca ancora un quarto d’ora ma la notte finisce qui: ha avuto poco di magico, ma è stato bello sognare.

Chelsea-Napoli 4-1 dts

Marcatori: 28’ Drogba; 48’ Terry; 55’ Inler; 76’ rig. Lampard; 105’ Ivanovic

Chelsea: Cech; Ivanovic, Terry (98’ Bosingwa), David Luiz, A. Cole; Essien, Lampard; Sturridge (63’ Torres), Mata (95’ Malouda), Ramires; Drogba. (Turnbull, Cahill, Mikel, Kalou). All.: R. Di Matteo.

L'articolo prosegue subito dopo


Napoli: De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica (110’ E. Vargas); Maggio (37’ Dossena), Gargano, Inler, Zuniga; Hamsik (106’ Pandev), Lavezzi; Cavani. (Rosati, Fernandez, Britos, Dzemaili). All.: W. Mazzarri.

Arbitro: Brych (Germania)

Ammoniti: Lampard, Cannavaro, Dossena, Cole, Inler e Campagnaro.

Leggi anche

Napoli Benfica scontro Champions League
Calcio

Formazioni Napoli Benfica 5 Dicembre

Champions League: Benfica - Napoli rappresenta l'ultimo scoglio per i partenopei per accedere agli ottavi. Probabili formazioni 5 dicembre 2016   Martedì e Mercoledì si terrà l'ultimo turno della fase a gironi della Champions League; mentre la Juventus è già certa della qualificazione il Napoli dovrà lottare con le unghie e con i denti all'Estadio de Luz, casa del Benfica (Portogallo). I partenopei non hanno la qualificazione aritmetica tra le mani e pendono su un leggero filo di lana che potrebbe portarli al terzo posto e consentirgli solo l'accesso all'Europa League. Dopo la schiacciante vittoria in campionato contro l'Inter al San Paolo per Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*