Napoli, Teatro di San Carlo. Un concerto per non dimenticare

Cultura

Napoli, Teatro di San Carlo. Un concerto per non dimenticare

Il 27 gennaio di sessantasette anni fa l’Armata Rossa, irrompeva nel campo di Auschwitz e svelava la tragedia dell’Olocausto a tutto il mondo. Da alcuni anni questa data viene ricordata in molti paesi europei come il Giorno della Memoria. Anche il Teatro di San Carlo, per non dimenticare e ricostruire il filo fragile dei ricordi, propone un repertorio cucito sui temi della memoria, a partire dai Canti di prigionia di Luigi Dallapiccola, per coro a voci miste e alcuni strumenti, per la prima volta al Teatro di San Carlo. Nella seconda parte, la Messa da Requiem di Gabriel Fauré, per soprano, baritono, coro misto e organo (soprano Eteri Gvazava; baritono Georg Nigl; all’organo Riccardo Fiorentino). L’esecuzione musicale è integrata dalle parole di Ugo Maria Morosi che legge brani di poeti e narratori che hanno scritto sul tema della memoria.

A guidare l’ensemble strumentale e il Coro, sul podio Salvatore Caputo, già direttore del Coro del Massimo napoletano.

Biglietti a partire da 20 euro

(infoline: 081.7972331-412-468; biglietteria@teatrosancarlo.it)

Nel pomeriggio di venerdì 27 gennaio, alle ore 17, negli spazi di MeMus – Museo e Archivio storico del Teatro di San Carlo, si terrà la presentazione del libro O PATRIA MIA.

Passione e identità nazionale nel melodramma italiano dell’Ottocento di Simonetta Chiappini, edito da Le Lettere di Firenze. Una storia d’Italia inedita, tra rivoli sotterranei e meandri segreti del nostro melodramma. Inteverranno, oltre all’autrice, Piero Mioli, Paologiovanni Maione e Lucio Turchetta e per il Teatro Di San Carlo, la sovrintendente Rosanna Purchia e la responsabile di MeMus, Laura Valente.

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