Napoli: ucciso gioielliere a scopo di rapina. Sul posto i carabinieri

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Napoli: ucciso gioielliere a scopo di rapina. Sul posto i carabinieri

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Salvatore Gala, 43enne titolare d'una gioielleria nel napoletano, è stato ucciso all'interno del suo esercizio, forse per una rapina. Indagano i carabinieri.

Potrebbe essere la conseguenza di una rapina finita male la morte di Salvatore Gala, 43enne titolare di una gioielleria di Marano, trovato questa mattina senza vita all’interno del proprio esercizio commerciale. A ritrovare il cadavere di Gala all’interno del negozio, situato in via Vincenzo Merolla 77, è stato un commerciante della zona, che si era messo a cercarlo su richiesta dei suoi familiari. Il corpo era coperto di sangue e si trovava riverso dietro il bancone della gioielleria. Dalle prime notizie filtrate sembra anche che la cassaforte fosse aperta. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri per effettuare i rilievi del caso e iniziare le indagini.

Quasi certamente si è trattato di una rapina. Si sgonfia l’ipotesi suicidio

A preoccupare i familiari di Salvatore Gala era stato il fatto che il gioielliere non avesse fatto rientro a casa la notte scorsa. Così la madre si è rivolta a un conoscente, anch’egli titolare di un esercizio commerciale nella stessa zona, perché andasse a cercarlo, partendo proprio dal negozio di via Merulla.

Dove è stata fatta la drammatica scoperta. In un primo momento si era lasciata aperta anche la possibilità che la morte dell’uomo fosse dovuta a un suicidio. Ipotesi che, tuttavia, è tramontata rapidamente, soprattutto perché pare che la cassaforte della gioielleria sia stata ritrovata vuota. Il che si accorderebbe perfettamente con l’idea che l’omicidio sia stato l’esito di una rapina finita male.

Ancora da chiarire le cause della morte

Per il momento sembra non sia ancora emerso quali siano le cause della morte del gioielliere. Resta da chiarire, infatti, se sia stato colpito con un’arma da fuoco, una taglio o un oggetto contundente. Le indagini sull’omicidio sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Giugliano, sotto la guida del capitano Antonio De Lise. I dubbi degli inquirenti si chiariranno probabilmente dopo l’autopsia, che sarà effettuata nei prossimi giorni.

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