Naso rotto: sintomi, cosa fare, rimedi

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Naso rotto: sintomi, cosa fare, rimedi

Senso di indolenzimento, gonfiore e sangue dal naso: sono i chiari sintomi di una probabile frattura del setto nasale. Ecco come intervenire.

La frattura del naso è la conseguenza di un trauma o una lesione, ma i sintomi non sempre sono evidenti subito e possono richiedere anche diversi giorni prima di uscire allo scoperto. Generalmente ci si procura una frattura del setto nasale in seguito ad incidenti automobilistici (specie se non si allaccia la cintura di sicurezza), liti che sfociano in risse e contatti violenti, sport come il rugby, il calcio, l’hockey ma anche delle banali cadute accidentali o sbattere inavvertitamente contro qualcosa.

Tra quelli più frequenti vi sono:

  • dolore al tatto
  • epistassi
  • gonfiore e arrossamento che possono sfociare in lividi
  • il naso può sembrare storto
  • può risultare difficile

Se riscontrate uno di questi sintomi, associati a mal di testa, capogiro o vomito, dovete recarvi quanto prima dal vostro medico di base, il quale stabilirà l’esistenza della frattura e vi sottoporrà eventualmente ad esami più approfonditi come TAC o radiografie.

Come primi accorgimenti, potete fare degli impacchi di ghiaccio sul naso per cercare di ridurre il gonfiore. Nel caso in cui non si dovesse fermare il sangue dal naso, sarà opportuno richiedere l’intervento del pronto soccorso per bloccare l’emorragia.

Per ridurre il dolore provocato dalla rottura, potete assumere degli antidolorifici, ad esempio della comune Tachipirina. Evitate l’uso di aspirina o altri medicinali che contengono ibuprofene poichè possono aumentare l’epistassi. E’ importante anche tenere la testa sollevata durante la notte.

Generalmente, se la frattura è lieve, i tempi di recupero vanno dalle 4 alle 6 settimane. Nel caso di un trauma più serio, può essere necessario l’intervento chirurgico per aiutare la respirazione o per riallineare il setto nasale.

L’operazione avviene in anestesia locale ed è opportuno effettuarla il prima possibile, onde evitare la calcificazione delle ossa infortunate.

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