Natale a Napoli: cosa e dove mangiare COMMENTA  

Natale a Napoli: cosa e dove mangiare COMMENTA  

•“A sfogliatella”: è la prima cosa che vi consiglio di mangiare appena giunti a Napoli di buon mattino. E la Pasticceria Pintauro, casa della sfogliatella napoletana dal 1785, ne sforna centinaia ogni giorno per deliziare i palati dei turisti.

•“E struffoli”, con frutta candita, miele, scorda d’arancia, fritti in olio.
•“E zeppole e San Giuseppe”, fritte o al forno: secondo la tradizione dell’epoca romana, dopo la fuga in Egitto con Maria e Gesù, San Giuseppe dovette vendere frittelle per riuscire a mantenere la famiglia in terra straniera e, per questo motivo, i romani gli diedero l’ appellativo di “frittellaro”.

•“A pastiera”: è un dolce tipicamente pasquale, preparato il giovedì Santo. E’ una torta di pasta frolla farcita con un impasto a base di ricotta, frutta candita, zucchero, uova e grano bollito nel latte.

•“O Babà”: “O babà nasce polacco, nuje l’avimme migliorate. Sì, ce piaceno ‘nu sacco chisti dolce lievitate inzuppate dint’o rrumme, fatte a form’e fungetiello. I che gusto, e che prufumme! Né babà, quanto si’ bello!”. E si va dal babà inzuppato di rum, con panna, ma è squisito anche quello ripieno alla nutella!

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