Natale di solidarietà per i bambini della Somalia con lo show di Marco Berry COMMENTA  

Natale di solidarietà per i bambini della Somalia con lo show di Marco Berry COMMENTA  

Martedì 11 dicembre alle ore 21, presso il Teatro Toselli di Cuneo, Confindustria Cuneo presenta ai propri associati “Magic for Children”, spettacolo con Marco Berry e il Circolo Amici della Magia di Torino. Il cachet degli artisti e le offerte raccolte nel corso della serata saranno devoluti interamente all’Ospedale “Mohamed Aden Sheik Children Teaching Hospital” che la onlus “Marco Berry Magic for Children”sta costruendo in Somalia.

Marco Berry, noto al grande pubblico televisivo per le sue mirabili esibizioni da mago e le sue irriverenti incursioni da Iena, fin dai suoi esordi ha messo al servizio dei più bisognosi il suo talento artistico, trasformando i suoi programmi in “fatti sociali”.

Non a caso la sua associazione, tra le tante iniziative, è attualmente impegnata in Somalia a realizzare un ospedale pediatrico su un’area di circa 12.500 metri quadri. Sorgerà nella città di Hargeisa, capitale del Somaliland, stato indipendente del Corno d’Africa dove miseria e povertà quotidianamente sottraggono il futuro a centinaia di bambini. Non tutti sanno, infatti, che la Somalia è il Paese con il tasso di mortalità infantile più alto del mondo: oltre 250 bimbi su 1.000 muoiono prima dei 5 anni per dissenteria, malnutrizione e problemi respiratori.

Tra i promotori del progetto c’è anche il dott. Piero Abruzzese, primario di Cardiochirurgia infantile all’ospedale Regina Margherita di Torino, che tanto ha insistito e si è impegnato perché l’idea potesse realizzarsi. Aspetto interessante del Teaching Hospital di Hargeisa, inoltre, è che sarà gestito per 6 anni da medici italiani che affiancheranno ed istruiranno il personale medico ed infermieristico locale.

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Ma il nuovo ospedale rappresenta un ponte tra Africa ed Europa anche nella concezione architettonica. Pur nel massimo rispetto delle peculiarità culturali e costruttive somale, l’architetto Giorgio Rosenthal che l’ha progettato ha puntato sul massimo risparmio energetico e sulla razionalità di costruzione e di esercizio. L’ospedale sarà intitolato a Mohamed Aden Sheikh scrittore, politico e chirurgo somalo, prigioniero politico di Siad Barre dal 1982 al 1988, che ha vissuto per un periodo della sua vita a Roma e Torino, città quest’ultima in cui è stato anche consigliere comunale dal 1997 al 2001.
Chi fosse interessato a contribuire alla realizzazione del teaching hospital può acquistare al costo di 10 euro uno degli oltre 43mila ‘mattoni’ che ancora sono necessari o effettuare una donazione libera sul conto corrente (IT 54 C 03069 01001 1000000 63685), indicando nella causale: “Sostegno per ospedale di Hargeisa, Somalia” e l’indirizzo completo per la spedizione.

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