Natascha Kampusch, dalla biografia un film COMMENTA  

Natascha Kampusch, dalla biografia un film COMMENTA  

La vicenda di Natascha Kampusch, la ragazza austriaca sequestrata a Vienna nel 1998, quando aveva dieci anni, suscita scalpore in tutto il mondo. Dopo la sua liberazione, avvenuta nel 2006, Natascha appare in tv per raccontare la sua storia e lanciare il film intitolato “3096 giorni” (quelli della sua prigionia). La biografia della giovane tedesca, che ha da poco compiuto venticinque anni, verrà presentata il prossimo 28 Febbraio. L’attrice inglese Amelia Pidgeon interpreterà Natascha da bambina, mentre Antonia Camell-Hughese presterà il volto alla Natascha ormai adolescente. Nella biografia Natascha scrive che in quei terribili giorni di prigionia in uno scantinato non vi fu sesso tra lei e il rapitore.


Nella pellicola invece, ci sono scene di sesso tra i due. Pare che durante gli interrogatori la ragazza abbia rivelato che dormiva regolarmente con il rapitore, Wolfang Priklopil, ed aveva rapporti sessuali consenzienti con lui.

Il rapporto tra Natascha e l’uomo che la privò della libertà per otto anni fu molto particolare, difficile da comprendere e ricco di sfaccettature psicologiche.

La giovane dichiara di avvertire attorno a lei un clima ostile, la gente in Austria non si fida di lei e questo le fa molto male.

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Il rapitore è morto investito da un treno mentre tentava di sfuggire alla polizia.

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