Naufragio Costa Concordia, l’Isola del Giglio chiede 80 milioni COMMENTA  

Naufragio Costa Concordia, l’Isola del Giglio chiede 80 milioni COMMENTA  

E’ iniziata a Grosseto l’udienza preliminare per il naufragio della Costa Concordia, avvenuto il 13 gennaio 2013 presso l’Isola del Giglio.

Il Comune dell’isola è intenzionato a costituirsi parte civile, e chiede un risarcimento di almeno 80 milioni di euro.


Anche il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino si è presentato al Teatro Moderno di Grosseto dove si svolge l’udienza preliminare.  In aula anche i pm della Procura di Grosseto e gli avvocati delle parti. Il teatro è stato affittato dalla procura di Grosseto in quanto di una capienza adeguata a ospitare le parti.


Il comandante ha fatto richiesta al tribunale di poter lasciare la dimora di Meta di Sorrento (Napoli) per partecipare di persona alle udienze, così come già accaduto per l’incidente probatorio dell’autunno scorso.


Sono sei gli indagati per i quali la procura di Grosseto ha chiesto il processo:  Schettino, il suo vice in plancia Ciro Ambrosio, l’ufficiale Silvia Coronica, il timoniere indonesiano Jacob Rusli Bin, l”hotel director’ Manrico Giampedroni, ed il coordinatore dell’unità di crisi della flotta Costa Crociere, Roberto Ferrarini.

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Tutti e sei gli imputati sono accusati di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime, e per quelli che si trovavano in plancia con compiti di navigazione al momento dell’urto decisivo contro lo scoglio de Le Scole si aggiunge l’accusa di naufragio colposo.

Le posizioni più gravi sono per Schettino, Ambrosio e Ferrarini, accusati anche di abbandono della nave, di abbandono di persone incapaci a bordo e di mancata collaborazione con l’autorità marittima.

 

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