‘Ndrangheta, le mani sull’Expo: tredici arresti COMMENTA  

‘Ndrangheta, le mani sull’Expo: tredici arresti COMMENTA  

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Luigi Addisi, cinquantacinque anni, consigliere comunale del Pd a Rho, è stato arrestato nei giorni scorsi insieme ad altre dodici persone, tra uomini di ‘ndrangheta e imprenditori, nelle province di Como, Milano, Monza-Brianza, Reggio Calabria e Vibo Valentia. La maxi inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia è condotta dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini. L’inchiesta della Procura antimafia milanese mette in evidenza un giro di speculazione edilizia che fa capo alle cosche che controllano in maniera ormai capillare il territorio.


In particolare, è la cosca di Giuseppe Galati a tenere le mani sugli appalti di Expo 2015: l’inchiesta è andata a colpire anche altre attività dei Galati, come il negozio di sigarette elettroniche e compra vendita oro.

Dalle intercettazioni si evince anche l’utilizzo e la vendita di armi, oltre a diversi e gravi episodi di violenze, come l’auto bruciata ad un vigile che ha effettuato un controllo in strada.

Tra le vittime dell’ndrangheta vi è la direttrice del carcere di Monza, che ha ricevuto pesanti minacce di morte da parte di alcuni degli indagati. Tale episodio denota appunto cosa è capace di fare l’ndrangheta e l’inaudita violenza che caratterizza le sue azioni.

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