Neanche il bosone salva la ricerca COMMENTA  

Neanche il bosone salva la ricerca COMMENTA  

Dopo lo straordinario passo avanti nel campo della ricerca scientifica, grazie alla scoperta della “particella di Dio” ovvero il bosone di Higgs, avvenuta solo pochi giorni fa, ci si aspettava che almeno questo settore venisse sotenuto finanziariamente, invece no.

Non solo no riceverà un euro, ma addirittura verranno sottratti 30 milioni di euro in tre anni all’Infn. Amara delusione ! Eppure avevamo visto Napolitano prodigarsi in stucchevoli parole d’encomio e con lui tutto il Gotha dell’intellighenzia cosmica.

Della serie , dopo il ciak finale : “signori , spegnete i riflettori, è finito tutto”. Chiacchere a parte, l’allegato del decreto 3 prevedi tagli al Cnr ( il maggior ente pubblico di ricerca italiano) dell’ 1,23 % per il 2012 e del 3,28% per il 2013.

Sotto la scure finirà anche l’Agenzia spaziale italiana, che verrà i suoi fondi ridotti dello 0,21% per quest’anno e dello 0,56% per il prossimo.

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Ma la cosa sconcertante è che, nonostante l’emergenza sismica degli ultimi mesi, anche l’Ingv ( istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) subirà una forte riduzione della spesa, pari all’1,31%nel 2012 e al 3,50 nel 2013.Per finire, l’Inaf (istituto nazionale di astrofisica) perderà 1 milione e 389 mila euro nell’arco di due anni. Come se non bastasse, il personale di tutti questi enti verrà sfoltito del 10%. Amaro il commento del presidente Infn  Fernarndo Ferroni: “E’ un taglio di bilancio che ci impedirà di continuare ad essere protagonisti nel contesto internazionale. Distruggere l’eccellenza è semplice, ricrearla sarà un lavoro di molte generazioni” . A seguire l’elenco di tutti gli altri tagli previsti entro il prossimo biennio :Consorzio Area di Trieste (740 mila nel 2012, 1,9 dopo); Istituto di Alta Matematica ( 168 mila € in totale); Istituto di ricerca metereologica Inrim(39 mila ); Invalsi (39 mila);  Museo storico della fisica (259 mila); Stazione geologica Antonio Dorhn di Napoli(971 mila ); Istituto di Italiano di Studi Germanici ( 75 mila)

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