Nel video tortura il cane: presidio sotto casa a Pescia

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Nel video tortura il cane: presidio sotto casa a Pescia

Nel video tortura il cane: presidio sotto casa a Pescia
Nel video tortura il cane: presidio sotto casa a Pescia

Un uomo di Pescia ha ucciso e seviziato con una ferocia e crudeltà inaudita il cane della sua ex, per poi filmare quanto avvenuto e postarlo su Internet e i vari social network.

Il video, manco a dirlo, ha fatto il giro del web, è diventato virale e ora la gente lo sta condannando in seguito a un presidio nato su Facebook, dove il filmato è stato postato.

Ieri sera, proprio grazie ai mezzi potenti del social network, moltissime persone, circa 200 cittadini di Pescia e di altri paesi intorno, si sono organizzate e si sono recate sotto casa dell’uomo per gridargli tutto il loro disprezzo in seguito all’atto brutale compiuto nei confronti del cagnolino ucciso in modo barbaro.

Sul posto vi erano carabinieri, polizia per evitare che la situazione prendesse una brutta piega. Si sono anche attivate le varie associazioni animaliste da sempre molto attente a quanto succede nel mondo animale e alla barbarie compiuta nei confronti degli animali.

La coordinatrice della regione Toscana, ovvero Giulia Fiori, ha affermato che lei e tutta la popolazione di Pescia e dintorni si discosta da quanto successo e che il loro paese non è come Sangineto, dove gli abitanti si sono girati dall’altra parte e si sono chiusi in un silenzio omertoso e preoccupante.

Oltre al presidio di ieri e che continua, vi è anche una mobilitazione on line che ha preso vita sul sito di change per chiedere che venga fatta giustizia nei confronti dell’uomo che ha ucciso il cagnolino di razza pincher dell’ex.

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