Neo laureati italiani, disoccupazione e lavoro nero

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Neo laureati italiani, disoccupazione e lavoro nero

Secondo un’indagine condotta da AlmaLaurea su circa 400 mila ragazzi usciti dalle Facoltà universitarie italiane, il 12,5% ha cominciato a lavorare a nero, prestando attività professionale senza un regolare contratto e accontentandosi di paghe sempre più basse. Questi giovani, pur possedendo un diploma di laurea, non hanno contributi, non hanno cedolino, sono fantasmi per il centro per l’impiego e gli istituti di previdenza sociale. Invece la disoccupazione tra i laureati triennali è salita al 22,9%, crescendo di un bel pò rispetto agli anni precedenti.

Il rapporto di AlmaLaurea coinvolge non solo i neolaureati, ma anche coloro che hanno lasciato l’Università da più tempo. Chi si è laureato da tre anni nel 10% dei casi è ancora disoccupato. La difficoltà di entrare nel mondo del lavoro non è solo un fenomeno italiano. In altri Paesi europei la disoccupazione giovanile ha toccato livelli mai raggiunti prima, e anche negli Stati Uniti i dati recenti sono piuttosto allarmanti.

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