Nerazzurri ma non azzurri COMMENTA  

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Strano destino quello dell’Inter, ultimamente non è più un fornitore privilegiato della nazionale.

Gli anni d’oro sono stati gli anni 60’, gli anni di Herrera e della grande Inter.


Burgnich, Facchetti, Domenghini e Mazzola furono gli alfieri della nazionale che conquistò l’Europeo nel 68.

Prima c’era stato il grande peppino Meazza che aveva illuminato con la sua classe immensa la nazionale di Pozzo arrivando a vincere due titoli mondiali nel 34’ e nel 38’.


Poi nell’82 Oriali, Marini, Bergomi e Altobelli furono protagonisti in Spagna un po’ meno Bordon eterna riserva di Zoff (vita grama quella del nr. 12).

Nel 2006 solo un giocatore convocato, ma quel giocatore era Materazzi che con due gol risultò il capocannoniere della squadra, non male per un difensore.


Negli ultimi europei nessun giocatore convocato, ora l’assenza nelle ultime convocazioni di Cassano; protagonista all’europeo con la maglia azzurra ma allora giocatore del Milan, ricordiamo che Prandelli lo convocò nonostante problemi fisici lo avessero tenuto lontano dati campi di gioco.

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E poi Ranocchia, convocato nel pre-ritiro degli europei ma lasciato poi a casa, ancora assente in queste prime uscite.

Di contro Pazzini e Poli ignorati l’anno scorso ed ora richiamati agli onori della maglia azzurra.

 

Cereda Stefano

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Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.

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