Neve chimica: un mix lo smog ed il freddo siberiano

Milano

Neve chimica: un mix lo smog ed il freddo siberiano

Dopo le pioggie acide ha fatto la sua comparsa la “Neve Chimica”.

In tanti stanno aspettando la neve, ma quella che stamattina ha ricoperto varie zone della Val Padana, nulla aveva a che fare con la Neve che noi tutti conosciamo.

I venti gelidi scesi dalla Russia non si sono limitati ad abbassare la temperatura in modo improvviso e a livelli inusitati. Purtroppo, incontrando il ricco inquinamento dell’aria nella Val Padana, si sono combinati con un effetto vistoso generando una “neve chimica”.

La neve è caduta tra Milano, Brescia e Verona. Vincenzo.

Levizzani dell’Isaac, Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr, ha dichiarato: “Il fenomeno è abbastanza raro ma, come si vede, possibile”. La colpa sarebbe dello smog. Le sostanze inquinanti prodotte dalle industrie nella valle sono perfette per la struttura esagonale dei cristalli di neve e la loro presenza si combina con le temperature sotto i 15 gradi celsius permettendo la formazione di questi cristalli di neve inquinati.

L’ondata di gelo che sta investendo il nord Italia ed il forte inquinamento non aiutano la situazione, che sarà aggravata dall’arrivo di un nuovo vortice freddo dal nord Europa nei prossimi giorni.

 

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