News capitali scudati all’estero COMMENTA  

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Finalmente è arrivato l’ok della Commissione svizzera della politica estera del Consiglio degli Stati ai negoziati del Consiglio federale con Stati Uniti e Italia sul contenzioso fiscale relativo ai capitali scudati. Il Consiglio federale deve negoziare  con Washington un accordo che prevede tra l’altro l’applicazione della nuova legge fiscale americana Facta (Foreign Account Tax Compliance. Gli Stati Uniti hanno come obiettivo la volontà di imporre ,a livello mondiale, che i conti di cittadini all’estero ,che tuttavia devono pagare le tasse negli Stati Uniti, dovranno essere annunciati al fisco americano. A die il vero La Commissione della politica estera ha storto il naso, ritenendo che esso rappresenti una sorta d’ingerenza nel sistema finanziario svizzero”.


 

 Con questo testo le banche, le compagnie d’assicurazione e le casse pensione  saranno obbligate a firmare con il fisco americano un accordo in cui necessariamente comunicheranno tutti i conti detenuti da cittadini americani. Le istituzioni si troveranno davanti a un bel bivio multiplo : o collaborano per raccogliere le informazioni richieste o accettano di subire una tassa alla fonte del 30% o non più accettare clienti statunitensi.


Stesso discorso vale anche per i negoziati con l’Italia e in questo caso Roma dovrebbe firmare un accordo fiscale sul modello di quello già firmato con la Germania. L’intesa garantirebbe un incasso fino a 50 miliardi di euro prelevati dai capitali svizzeri dei nostri concittadini.See full size image

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