Nexus 6P 64 GB: scheda tecnica

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Nexus 6P 64 GB: scheda tecnica

Nexus 6P

Nel dettaglio, le principali caratteristiche tecniche dello smartphone Huawei Nexus 6P con memoria interna da 64 GB.

Prodotto da Huawei, il dispositivo Nexus 6P è tra gli smartphone con sistema operativo Android di fascia alta più affidabili e completi tra quelli attualmente disponibili sul mercato. E se consideriamo che attualmente il prezzo scende spesso e volentieri sotto i 600 euro, si tratta di un investimento da prendere seriamente in considerazione. Merito di un hardware di tutto rispetto, specchio della grande cura che Huawei riversa in questo specifico segmento della produzione, ma anche di alcuni benefit non indifferenti. Come ad esempio la memoria interna da 64 GB (purtroppo non espandibile, piccola ma non trascurabile pecca), una sorta di unicum, o quasi, per quanto riguarda i device della medesima “taglia”. Ma le caratteristiche che fanno del Nexus 6P uno smartphone pressoché unico nel suo genere non si riducono alla memoria: nelle righe che seguono, andiamo ad analizzare le “doti” principali di questo apparecchio.
Uscito nel maggio del 2015, il Nexus 6P monta un sistema operativo Android 6.0 Marshmallow, tra i migliori della famiglia di Google.

Uno dei punti di forza dell’apparecchio è il touch screen di grandi dimensioni, 5,7 pollici, altra prerogativa “fuori misura” rispetto alla media dei dispositivi analoghi. Non male neanche la fotocamera da 12 megapixel capace di scattare foto dalla risoluzione di 4608 x 2592 pixel e di registrare video in 4K con una risoluzione di 3840 x 2160 pixel. La gestione delle funzioni è assicurata da un processore quad core da 1.55 GHz Cortex A53 e quad core da 2.0 GHz Cortex A57, e da una RAM da 3 GB (anche se le ottime prestazioni richiederebbero un 4 GB). Ottima la connettività, che supporta senza sbavature i protocolli wi-fi, Bluetooth e GPS. Solo le dimensioni non sono esattamente “da taschino”: il Nexus 6P misura 159,3 x 77,8 x 7,3 millimetri, per un peso complessivo di 178 grammi. Un piccolo, e tutto sommato trascurabile, “dazio” da pagare pur di dotarsi di uno smartphone tra i migliori sulla piazza da quasi due anni a questa parte.

A meno di non puntare all’eccellenza assoluta.

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