Nexus 6P: ricarica wireless

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Nexus 6P: ricarica wireless

Nexus 6P

Come effettuare una ricarica wireless su uno smartphone se quest’ultimo non supporta tale tecnologia? Lo spieghiamo utilizzando come “cavia” un Nexus 6P.

I guai non sembrano finiti per Nexus 6P, lo smartphone promosso da Google e prodotto da Huawei che, a dispetto delle indubbie qualità, ha riscontrato più di un problema di natura tecnica. E dopo i problemi relativi al microfono non perfettamente funzionante (che forse, e diciamo forse, hanno messo fine alla saga della serie Nexus), ecco affacciarsi quelli inerenti la ricarica wireless. Il dilemma ha assillato per mesi i maniaci degli smartphone: è possibile o non è possibile effettuare una ricarica wireless su dispositivo Nexus 6P? La risposta nelle prossime righe.
In teoria, la ricarica wireless, autentico punto di forza della serie Nexus sin dal rivoluzionario Nexus 4, non è presente sul Nexus 6P, così come, d’altro canto, non era presente nemmeno nel precedente Nexus 5X. Nel corso di una discussione sulla piattaforma Reddit, alcuni membri del team di sviluppo dell’ultimo “figlio” della serie siglata Google/Huawei hanno spiegato che l’introduzione della nuova porta USB Type C (più semplice e agile da collegare, e utilizzabile anche per connettere un caricabatterie) in luogo della precedente micro-USB ha reso il sistema di ricarica wireless non necessario, e hanno dunque deciso di non dotare il nuovo device dell’apposita bobina a induzione elettrica integrata dentro la scocca (che per trasmettere l’energia elettrica sfrutta il principio fisico delle correnti di Foucault). Una dichiarazione che ha suscitato non poche polemiche da parte di coloro che, al contrario, ritengono che un sistema di ricarica senza fili rappresenti in ogni caso una comodità ineguagliabile.

La buona notizia è che, se in un primo tempo sembrava che la particolare conformazione della scocca impedisse anche l’applicazione di cover a induzione, successivamente sono stati rilasciati sul mercato dei kit di ricarica wireless per smartphone che funzionano praticamente su tutti i dispositivi. Questi kit (che altro non sono se non delle bobine a induzione inserite in una tasca di plastica) non fanno altro che sfruttare lo stesso principio fisico alla base delle normali ricariche wireless come quella omessa dal Nexus 6P, unendola a una terminazione con plug USB. In questo modo, sfruttando le due tecnologie in maniera integrata, si riesce ad aggirare il problema.

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