Nichi Vendola si trasferirà in Canada: ‘Proteggerò mio figlio dai pregiudizi’

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Nichi Vendola si trasferirà in Canada: ‘Proteggerò mio figlio dai pregiudizi’

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Il leader di Sel, Nichi Vendola lascerà l’Italia per proteggere il figlio dagli insulti omofobi e dai rischi di strumentalizzazione.

Nichi Vendola è pronto a lasciare l’Italia e a trasferirsi in Canada, dopo le polemiche scatenate dall’annuncio della sua paternità. Il leader di Sel ha deciso di crescere il figlio che condivide con il compagno Ed Testa, a 8 mila chilometri dall’Italia, lontano dai pregiudizi del sud che potrebbero incidere negativamente sulla crescita del figlio Tobia. ‘Non permetteremo – ha tuonato il deputato – che il corpo di nostro figlio diventi una bandiera dei diritti civili’.

Nichi Vendola ha però precisato che non si tratta di un vero e proprio addio al suo paese e che in futuro, quando il bambino sarà più grande, tornerà nella terra natìa: ‘Porteremo Tobia in Italia difendendolo da ostilità e pregiudizi’. Il leader di Sel ha affidato a Repubblica le sue confidenze sul suo futuro e su quello del compagno Ed, spiegando le sofferenze di questi giorni, dopo l’acceso dibattito scatenato dall’annuncio della sua paternità: ‘Non vogliamo fare i testimonial di una battaglia di civiltà, ma soltanto poter vivere in pace.

Meglio tornare a 8 mila chilometri dall’Italia in questa casetta piccolina in Canadà che piena di grazia italiana’.

Nichi Vendola ha pure rivelato di non esser stato ancora riconosciuto ufficialmente come il padre adottivo del figlio Tobia. Per gli Stati Uniti, dove è stato compilato l’atto di nascita di Tobia, il padre biologico è Ed e quindi il figlio porterà il cognome ‘Testa’. Il deputato chiederà l’adozione: ‘Noi rispetteremo le leggi di ciascun paese‘.
L’annuncio della paternità di Vendola ha di fatto spaccato in due il paese tra posizioni progressiste e conservatrici in merito all’adozione da parte di coppie omosessuali.

‘Penso che se vedessero e se giudicassero in concreto e non in astratto – conclude Vendola nell’intervista a Repubblica – capirebbero tutto subito. La gestazione per altri è la risposta della scienza al bisogno di famiglia, è una difesa della famiglia. La maternità surrogata è praticata soprattutto dalle coppie eterosessuali ed è probabile che tra una ventina di anni, come prevede Umberto Veronesi, sarà diffusa anche in Italia e si riderà di tutte queste resistenze’.

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