Nicoli Cristiani resta in carcere COMMENTA  

Nicoli Cristiani resta in carcere COMMENTA  

I giudici del Tribunale del Riesame di Milano hanno respinto la richiesta di revoca della custodia cautelare per Franco Nicoli Crstiani, vice-presidente del Consiglio Regionale.

Nicoli resta quindi in carcere nel quale si trova dal 30 novembre quando fu arrestato con l’accusa di avere intascato una tangente da 100mila euro dall’imprenditore Pierluca Locatelli in cambio dell’autorizzazione per la cava di Cappella Cantone, a Cremona, da trasformare in discarica di amianto.

Le motivazioni della sentenza dei giudici non si conoscono ancora e bisognerà attendere qualche giorno per conoscerle. Al momento dell’arresto, i carabinieri avevano trovato i 100mila euro della mazzetta nell’ufficio di Nicoli Cristiani, che avrebbe esclamato: “sono rovinato”.

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