Nicotina: quando possiamo definirci disintossicati? COMMENTA  

Nicotina: quando possiamo definirci disintossicati? COMMENTA  

Smettiamo di fumare. Un bel passo avanti, ma quanto ci vuole prima che la nicotina abbandoni definitivamente il nostro corpo? La risposta breve è: non molto. Quella lunga è decisamente più complicata.

Permanenza della nicotina

Un enzima, il citocromo P450, metabolizza rapidamente la nicotina, ma la velocità dipende da quanto fumiamo e da quando. In media, una dose di nicotina resta nel corpo non più di 24 ore e il nostro organismo ne è privo già 48 ore dopo aver smesso di fumare. Purtroppo, però, la storia non finisce qui.


Complicazioni

La nicotina presenta una serie di effetti fisiologici di lunga durata che, tra l’altro, provocano astinenza. Prima di tutto, le sigarette al mentolo inibiscono la capacità del corpo di espellere la nicotina. Di conseguenza, dopo aver fumato l’ultima sigaretta al mentolo, la nicotina può restare nel corpo anche per 72 ore. Essendo un vasocostrittore, può portare a problemi di pressione alta: nonostante i vasi sanguigni tornino alla normalità circa 20 minuti dopo l’assorbimento della nicotina, la circolazione torna nella norma solo due settimane dopo l’ultimo tiro.


Smettere

Uno dei principali motivi per cui la nicotina resta nel corpo più di 72 ore dopo aver smesso di fumare è che, spesso, ne abbiamo bisogno per smettere: cerotti e gomme da masticare devono contenere nicotina per evitare l’astinenza.

La nicotina ha la particolarità di essere stimolante e rilassante allo stesso tempo e l’assunzione prolungata può portare a periodi di depressione.

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