Niente crescita fino al 2013, la sentenza di Monti COMMENTA  

Niente crescita fino al 2013, la sentenza di Monti COMMENTA  

Roma – Nuvole grige all’orizzonte, scordiamoci la crescita almeno per altri dodici mesi. Il premier Mario Monti, nel presentare alla stampa Documento di Economia e Finanza (Def), che contiene anche il Programma Nazionale di Riforme (Pnr), è stato chiaro: “Sul piano interno la crescita non tornerà fino al 2013“. Chiaro il riferimento alle ondate di suicidio che la cronaca, quasi quotidianamente, sta registrando: La crisi “sta imponendo un prezzo altissimo alle famiglie, ai giovani, ai lavoratori, alle imprese, e qualche volta porta ad esperienze che “si chiudono nella disperazione ma pensiamo a quale disperazione ci sarebbe stata con il default del debito sovrano”. Insomma, quasi quasi ci è andata pure bene a sentire Monti. Nonostante le difficoltà, il premier vede uno spiraglio di luce infondo al tunnel, l’Italia, seppur con fatica, verrà fuori da questa situazione. Una situazione, quella Italiana, che “nasce da fattori esterni all’economia italiana e legati al quadro europeo internazionale, ma anche dal fatto che per lungo tempo non sono state affrontate debolezze strutturali di fondo della nostra economia”. Capitolo evasione fiscale, una situazione che Monti dice aver raggiunto livelli inaccettabili. L’evasione è “concorrenza sleale tra imprese e un modo in cui alcuni cittadini disonesti provocano un danno ad altri cittadini, causando per tutti una pressione più elevata“. Altri punti toccati durante la conferenza stampa, come riporta l’Ansa, sono:

SVILUPPO: +2,4 PUNTI PIL AL 2020 CON RIFORME GIA’FATTE – Le misure già realizzate con i provvedimenti sulla concorrenza, sulle semplificazioni e sulla riduzione degli oneri amministrativi consentiranno all’Italia di aumentare la crescita di 2,4% punti di pil nel 2020. L’impatto maggiore (+0,9 punti) si avrebbe già entro il 2015. Lo prevede il governo nel Piano Nazionale delle Riforme

IPOTESI +5 PUNTI PIL 2020 SE RIFORME INTENSE – L’Italia può aumentare il pil di altri 5 punti entro il 2020 con riforme “ad elevato grado di intensità”. Lo calcola uno studio ipotizzato nel Piano delle riforme del governo. Servirebbe una riduzione del 23% degli oneri amministrativi, -35% su barriere per avvio impresa e calo di 4,3 punti del rapporto tra costi e valore beni prodotti

SENZA EFFETTI CICLO AVANZO 0,6% IN 2013 – “La politica economica prevede per il 2013, al netto del ciclo, un avanzo strutturale dello 0,6%”. Lo ha detto il premier, Mario Monti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.


DISAGIO LAVORO PER META’FAMIGLIE ITALIANE – “Il disagio occupazionale tocca direttamente o indirettamente quasi la metà delle famiglie italiane”. Lo sottolinea il premier Mario Monti nella Relazione al Def, aggiungendo che “la crisi ha colpito con particolare durezza i lavoratori meno istruiti, i più giovani, quelli con contratti a termine, le donne”.

CRESCITA E’ LA PREOCCUPAZIONE DEI CITTADINI – “La crescita è la maggior preoccupazione dei cittadini, la parola più invocata dai responsabili di politica economica in Italia ed Europa, ma anche nel g20”. Lo ha detto il premier, Mario Monti

CI BATTIAMO, EVITARE DRAMMATICO DESTINO DELLA GRECIA – “Ristabilire un’Italia capace di crescere è un compito appena iniziato. Ci battiamo ogni giorno per evitare il drammatico destino della Grecia”. Lo ha detto il premier, Mario Monti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi

CRISI STA IMPONENDO PREZZO ALTISSIMO A FAMIGLIE – “Questa crisi sta imponendo un prezzo altissimo alle famiglie, ai giovani, ai lavoratori, alle imprese, e qualche volta ci sono esperienze che si chiudono nella disperazione”. Lo ha detto il premier Mario Monti in una conferenza stampa al termine del cdm. Il premeri si e’ anche sofffermato sul contrasto alla lotta alla corruzione, al lavoro nero e all’evasione: ‘Siamo molto impegnati su questi fronti”, ha detto rio Monti

MERCATI GUARDANO ANCHE LEGGE ELETTORALE E PARTITI – “La riforma elettorale, la riduzione del numero dei parlamentari, il finanziamenti ai partiti, eccetera, sono temi dei quali è primaria la responsabilità dei partiti, ma non pensino i partiti che questi temi siano cosa diversa o irrilevante” ai fini della “credibilità” che conta anche per lo “spread”. Lo afferma il premier Mario Monti.


GRILLI, PAREGGIO STRUTTURALE – “Sono confermati e rispettati gli impegni presi a livello europeo”: lo ha detto il viceministro all’Economia, Vittorio Grilli, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Grilli spiega anche che con il pareggio di bilancio in Costituzione “il pareggio sarà strutturale, non episodico”.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*