Niente patente a Margherita Hack: “E’ troppo vecchia” COMMENTA  

Niente patente a Margherita Hack: “E’ troppo vecchia” COMMENTA  

Vale di più il diritto o la ragione? Filosofia spicciola a parte, il dibattito è più che mai aperto dopo l’esplodere del caso-Hack. La popolare astrofisica fiorentina è infatti stata “costretta” a rimettere in garage la sua Panda. Motivo? Il rifiuto da parte del medico di effettuare la visita di routine per il rinnovo della patente, a causa di “sopraggiunti limiti di età”. La Hack, 90 anni a giugno, residente a Trieste, sua città d’adozione, non ci sta e va giù duro: “Non sono vecchia e tanto meno rincoglionita – ha dichiarato l’astrofisica. È dal 1952 che guido la macchina e non ho mai provocato o fatto gravi incidenti. Il comportamento del medico è anticostituzionale: ho insistito per farmi visitare, ma lui ha ribadito il rifiuto. ‘Se non voglio non lo faccio’ mi ha detto. Sono arrabbiata, perché mi ha discriminato in quanto anziana”.


E l’interessato come si difende? Il dottor Giuseppe Caragliu non si scompone e prova a conciliare amichevolmente (se non è un incidente questo…): “Firmo i certificati per la patente dal 1977, ma personalmente penso che 90 anni siano troppi per rinnovare la patente anche se si tratta della professoressa Margherita Hack. In quanto medico ho pieno diritto di prendere anche queste decisioni. Dal punto di vista giuridico la professoressa Hack ha ragione, ma mi comporto come un padre di famiglia, con buon senso”. Chi ha ragione e chi ha torto? La questione, come detto, coinvolge diritto e ragione. Dal punto di vista strettamente etico e pratico è contro la legge rifiutarsi di concedere l’idoneità ad una persona sana, anche se anziana.


Certo, oltre un determinato limite di età pure il dottore non ha tutti i torti, i rischi e l’inevitabile calo dei riflessi giocano un ruolo decisivo pur non essendoci basi giuridiche, e chissà quanti di questi casi succedono in Italia anche senza coinvolgere personaggi famosi.

La soluzione comunque si profila favorevole alla Hack che, come sostenuto dallo stesso Caragliu, potrà rivolgersi alla commissione che rinnova le patenti solo per sei mesi.

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Scaduti i quali il duello rusticano potrebbe anche ripresentarsi. Ah, dimenticavamo. Sapete perché la Hack aveva scelto il dottor Caragliu? Semplice: “Perché ha lo studio in Via Rossetti, dove posso parcheggiare”. Lapalissiano, no?

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