Niente tasse ai poveri, meno tasse ai super ricchi secondo Donald Trump

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Niente tasse ai poveri, meno tasse ai super ricchi secondo Donald Trump

Tuttora capofila della cordata dei repubblicani aspiranti al ruolo di candidato alle prossime elezioni presidenziali del 2016, Donald Trump sembra aver avviato una sorta di fase due della sua campagna elettorale.

Se finora era stata tutta una questione di battute, frecciate e faccette, ora, proprio all’indomani del primo calo nei sondaggi (calo non trascurabile, fra i 5 e gli 8 punti percentuali), il super miliardario USA ha deciso di mettere sul tavolo delle reali proposte in materia di politica fiscale.

Lui, che le tasse le odia (un po’ come tutti, del resto), ha deciso di partire proprio da qui, proponendo uno sconto totale a tutti coloro che hanno un reddito al di sotto dei 25 mila dollari e un forte sconto (taglio del 15%) a tutti coloro che hanno un reddito al di sopra dei 150 mila.

Sono misure, secondo Trump, che dovrebbero facilitare la vita a chi ha troppo poco (facilitare la vita, in gergo politico economico, significa far consumare) e spingere all’investimento, mediante la creazione di nuovi posti di lavoro, chi ha più dello stretto necessario.

A beneficiare dello sconto totale sarebbero circa 70 milioni di americani (single sotto i 25 mila dollari l’anno e coppie sono i 50 mila), mentre i dati non sono altrettanto precisi in merito al numero di persone che, con reddito superiore a 150 mila dollari l’anno, passerebbero da un’aliquota del 40% circa ad una del 25.

Per il resto, aliquota al 10% per i redditi fra 25 mila e 50 mila dollari l’anno, e aliquota al 20% per quelli fra 50 mila e 150 mila.

Trump è stato di fatto il primo a muoversi, scoprendo le sue carte sullo spinoso argomento delle tasse.

I critici sostengono che abbia voluto puntare tutto sul proprio elettorato, cercando di assicurarsi il voto delle porzioni più estreme della popolazione e tagliando fuori la cosiddetta classe media, che con maggiore facilità potrebbe lasciarsi attrarre dal polo dei democratici.

Le sue non sarebbero quindi scelte politiche vere e proprie, ma elettorali.

I suoi sostenitori, al contrario, asseriscono che le misure suggerite da Donald Trump potrebbero essere le uniche in grado di apportare un effettivo miglioramento alla società tutta, favorendo i più disagiati e gli investimenti da parte dei più agiati.

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