No al finanziamenti ai partiti o machiavellismo italiano? COMMENTA  

No al finanziamenti ai partiti o machiavellismo italiano? COMMENTA  

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La “Camera dei deputati” dice “no” al finanziamento pubblico ai partiti.   Sembra che sia il primo passo verso la soluzione di un problema che da anni viene sollevato dall’opinione pubblica italiana e che dovrebbe essere condiviso da tutti i partiti politici.

Ed invece non è così. Ancora una volta il parlamento italiano si spacca e le posizioni sono diverse e tra loro contrastanti. Il testo del provvedimento è stato infatti approvato a Montecitorio con 312 sì e 141 no e ben cinque astenuti.

C’è da interrogarsi sul perchè di posizioni diverse, che vengono proprio da quella parte politica, cioè i grillini che in passato erano favorevoli all’abolizione  al finanziamento pubblico ai partiti.

A favore del provvedimento infatti è l’attuale maggioranza, e quelli contrari invece sono Sel, M5S e Lega e astrenuto è invece Fdi. Dalle prossime elezioni quindi ci si dovrebbe aspettare che non ci saranno più i finanziamenti ai partiti.

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Ma non è così. Badate bene che i fondi saranno solo progressivamente aboliti prima del 25%, poi del 50%, e poi del 75% nel prossimo triennio.  Si tratta quindi di un passo in avanti o del solito macchiavellismo italiano? Tutto muta insomma affinchè nulla cambi!

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