No Gelmini, uno striscione per prepararsi al ddl-day COMMENTA  

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No ddl Gelmini

L’ultimo l’hanno appeso a meta’ pomeriggio in via Indipendenza, dalla terrazza del Pincio di fronte al cinema Capitol. Lo striscione era il quindicesimo della giornata firmato dal Collettivo autonomo studentesco (Cas), che a partire da questa mattina ne ha attaccati altri all’ingresso di otto scuole superiori di Bologna, di Sala Borsa, della sede della Provincia, del Provveditorato agli studi, di Unindustria e della sede Rai.

“Il futuro e’ nostro e ce lo riprenderemo”, scrivono gli studenti medi del Cas sullo striscione, come ennesimo messaggio di protesta contro la riforma Gelmini.

Ma ce n’e’ anche per l’assessore regionale alla Scuola, Patrizio Bianchi, per la sua riforma che prevede due anni di stage gratuiti per gli studenti delle superiori, contro cui e’ rivolto il lenzuolo appeso a Palazzo Malvezzi. E ancora: “Non e’ che l’inizio”, scrive il Cas sugli striscioni, come promessa di future nuove manifestazioni.

“Vogliamo rilanciare la lotta per gennaio – spiega Luca – quando riprenderemo le mobilitazioni. Non ci intimidisce Gasparri con le sue frasi da Ventennio”. In una ventina si sono ritrovati questo pomeriggio intorno alle 17 in via Indipendenza per appendere lo striscione. Dopo qualche difficolta’ tecnica, la missione e’ riuscita: il lungo telo e’ stato srotolato fino in strada, bloccando inevitabilmente il traffico di via Indipendenza. Dopo pochi minuti lo striscione e’ stato tolto e i ragazzi del Cas sono partiti con un mini-corteo verso piazza Maggiore. Da li’ hanno sfilato in via Rizzoli, sotto le Due Torri e in via Zamboni, incuranti dei clacson degli automobilisti in fila, per poi ripararsi dalla pioggia nella Facolta’ di Lettere occupata ormai da quasi un mese.

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Fonte by ilrestodelcarlino.it

Foto by nonrubatecilfuturo.wordpress.com

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