No Tav: la risposta e l’appello di Napolitano

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No Tav: la risposta e l’appello di Napolitano

Un “me ne lavo le mani” moderno, quello del nostro Presidente della Repubblica, è stata la risposta alle richieste di Sandro Plano, presidente della Comunità Montana Valsusa. Quest’ultimo aveva promosso un incontro, invece che con i propri superiori diretti, Provincia e Regione, i quali sono intenzionati a proseguire il “Sì Tav”, con il Capo dello Stato.

Napolitano ha dribblato elegantemente l’incontro con due scuse motivazioni: 1) La questione non è di competenza del Quirinale 2) Il Pres. non entra in questioni politiche.

Lo stesso ha emesso un comunicato contenente un appello che riafferma “il rispetto della legalità” (dubbio di un malpensante: si parla solo dei No Tav, o anche dei poliziotti senza numero identificativo?).

La risposta di Plano non si è fatta attendere: “E’ chiaro che non possiamo pretendere di stravolgere dall’oggi al domani il programma del Capo dello Stato ma i motivi di urgenza che ci hanno spinto a chiedere di incontrarlo restano e per questo speriamo di essere ricevuti nei prossimi giorni”.

L’Unione Europea

Solidarietà alla linea di fermezza ribadita dalla Cancellieri “contro chi blocca le autostrade”, da parte del coordinatore europeo del Corridoio 5, Laurens Jan Brinkhorst (Olanda).

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