No Tav: pochi momenti di tensione COMMENTA  

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Erano circa 10mila, secondo gli organizzatori, i manifestanti che ieri hanno protestato a Torino.

Partiti alle 15.00 da Porta Nuova, hanno proseguito per Via Roma, fino ad arrivare al Palazzo della Regione, dove hanno rovesciato alcune carriole piene di detriti raccolti nel cantiere di Chiomonte.


Non sono mancati alcuni momenti di tensione, con l’accensione di pochi fumogeni, e lo schieramento di poliziotti in tenuta anti-sommossa che hanno fronteggiato una parte dei manifestanti.


La notte prima un gruppo di persone ha lanciato diversi petardi contro il carcere delle Vallette (la Digos parla di “ragazzi dei centri sociali e anarchici”).


Il Presidente della Regione Roberto Cota ha detto: “sono contento che l’odierna manifestazione a Torino si sia svolta senza violenze o particolari problemi. Ora pensiamo a realizzare la Tav”. Lamentele, da parte del Presidente della Provincia, Antonio Saitta, per la partecipazione di alcuni amministratori locali, che insieme ad altri hanno chiesto la scarcerazione degli “ex-terroristi”.

E’ stato annunciato un nuovo appuntamento il 25 febbraio, sempre a Torino.

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