Nodo Stankovic

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Nodo Stankovic

Una premessa importante, o meglio una domanda : è lecito puntare sui senatori, su giocatori di provata esperienza che hanno dato sangue, sudore, lacrime per la squadra ?

In poche parole è corretto cercare di trattenere giocatori che hanno perso lo smalto dei tempi migliori, giocatori che sembrano ormai fantasmi di un passato ormai remoto oppure bisogna cercare di allontanarli senza farsi carico di scrupoli adatti solo a tifosi innamorati ?

La risposta non è semplice, ci sono squadre che hanno costruito importanti vittorie su giocatori che venivano dati per finiti che però si sono dimostrati vincenti, pensiamo al recente Milan di Ancelotti che è riuscito a vincere la Champions in due circostanze con molti giocatori dati per finiti.

Ma la vita non è una scienza esatta, la vita è un’alchimia di situazioni dove è impossibile capire a priori se si sta agendo in maniera sensata o meno; sempre il Milan ad esempio per anni ha predicato la riconoscenza ai suoi senatori, li ha trattenuti sempre, quando ha incominciato a fare la conta degli anni per ringiovanire la rosa, li ha trattenuti tutti tranne uno.

Quel giocatore è stato però “regalato” alla Juventus: quel giocatore era Pirlo e proprio l’ex regista milanista nel campionato appena terminato è stato senza’altro la testata d’angolo della vittoria juventina.

Come possiamo quindi giudicare la nuova politica nerazzurra ? E’ difficile descriverla, da una parte, giustamente, il tifoso nutre un amore viscerale per gli eroi del triplete e doverli vedere abbandonare la beneamata per vestire un’altra maglia è fonte di disperazione.

D’altra parte questo è senza dubbio un sacrificio indispensabile, nella vita tutto ha un suo ciclo e purtroppo molti di questi giocatori hanno quasi esaurito il loro ciclo; unica avvertenza sarebbe quella di soppesare attentamente la situazione; le vicende di Lucio e Julio Cesar non stanno mostrando accortezza da parte della dirigenza nerazzurra.

Caso simile è quello di Stankovic, molti hanno sostenuto che il giocatore sia prossimo all’addio, certo è che la dirigenza gli ha proposto un ridimensionamento dello stipendio, così come per Chivu quindi ora Deki potrebbe anche rimanere in nerazzurro e chiudere la sua carriera.

Le sue caratteristiche sono note e mr. Stramaccioni lo considera comunque un valido giocatore, inoltre è l’unico play basso attualmente in rosa, fatto che potrebbe garantirgli ancora delle valide chances in molte partite.

Ovviamente ora la palla è fra i piedi di Stankovic che deve decidere se chiudere con la maglia nerazzurra e quindi accettare un ridimensionamento del suo ingaggio, oppure cercare una nuova società.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.