Nolan sul finale di Inception: la trottola cade oppure no?

Nolan sul finale di Inception: la trottola cade o no?

Cinema

Nolan sul finale di Inception: la trottola cade o no?

Inception

Il finale di Inception viene svelato da Nolan durante una lezione all'Università di Pinceton. Varie sono state le interpretazioni nel corso degli anni. Scopriamo il punto di vista del regista.

Il film Inception, uscito nel 2010, ha lasciato gli spettatori con l’amaro in bocca. La domanda che tutti si sono posti è stata: la trottola smette di girare oppure no?

Questo finale aperto ha dato inizio ad una serie di ipotesi. Forse l’obiettivo del regista era proprio questo. Nolan voleva spingere il pubblico a formulare una propria interpretazione. A distanza di sette anni Nolan, all’Università di Princeton, si pronuncia sul finale della pellicola campione di incassi. Per la prima volta dal lontano 2010, il regista fornisce una spiegazione davanti agli studenti della nota università statunitense.

Inception

Inception: il mistero della trottola

Il film Inception termina con una trottola in primo piano che gira su un tavolo e il dubbio che assilla gli spettatori è proprio se smetta di farlo oppure no. Detta così sembra una banalità, ma in realtà su di essa si basa l’intero senso del film. Se la trottola smette di girare, il protagonista Leonardo DiCaprio scoprirebbe di trovarsi nella realtà vera, contemporanea.

Nel caso contrario, si troverebbe nella realtà onirica, in un sogno di qualcun altro. Rischierebbe, quindi, di rimanere bloccato in una sorta di limbo. L’importanza della trottola è proprio quella di far comprendere allo spettatore dove si trova il protagonista.

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La spiegazione di Nolan

Nolan ha preso parte ad una lezione all’Università di Princeton. Durante il suo discorso, il regista incoraggia gli studenti a seguire la propria realtà e non i propri sogni. Il regista ha espresso la sua opinione in merito: “Nel tempo si è deciso che la realtà sia il parente povero dei nostri sogni. E io invece voglio dire che i sogni, le nostre realtà virtuali, le astrazioni di cui ci si innamora e in cui ci si crogiola, sono dei sottogruppi della realtà.”

Partendo da questa affermazione, Nolan non ha potuto non parlare di Inception. La sua spiegazione vorrebbe che Cobb, il protagonista, alla fine del film si ritrovi con i suoi figli, almeno nella sua realtà soggettiva.

Il punto è proprio che non si riesce a capire se si tratti della realtà oggettiva oppure solo sua. A tal proposito il regista, partendo proprio dalla frase con la quale ha esordito in aula, afferma che “Tutti vogliono sapere se è nella realtà perché, alla fine, è la realtà quella che conta davvero.”

L’unica cosa certa è che il finale è rimasto aperto per sottolineare l’importanza per Cobb di rimanere con i propri figli. La sua volontà immensa di rivederli.

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Obiettivo finale

L’aspetto essenziale del finale è quello di lasciare lo spettatore con la volontà di conoscere la realtà e non il sogno. Sottolineare come la reale importanza nella vita non siano i sogni, ma la realtà che si affronta ogni giorno. L’importante per il pubblico era sapere se il protagonista fosse riuscito a ritrovare la propria realtà. Oppure se fosse condannato a vivere in una realtà inesistente.

L’obiettivo Nolan l’ha raggiunto.

Non quello di conoscere il destino di Cobb. Ma quello di far riflettere le persone sul significato e sulla differenza tra realtà e sogno e cosa è realmente essenziale per vivere.

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