Nomi delle stelle del Grande Carro

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Nomi delle stelle del Grande Carro

Le sette stelle che formano la costellazione del Grande Carro sono note come “settentrione”. In realtà il Gran Carro è parte di una costellazione più grande, l’Orsa Maggiore, con le tre stelle del timone che rappresentano la coda dell’orsa e le quattro stelle che formano il quadrilatero, il suo fianco. Poiché il Grande Carro è la sagoma più riconoscibile nell’emisfero settentrionale è interessante conoscere il nome e le origini del “Settentrione”.

Il timone: Alkaid

La prima stella che compone il timone del carro è Alkaid. Il suo nome arabo significa letteralmente “il capo delle figlie della bara” Le “figlie” sono le tre fanciulle in lutto, cioè le tre stelle che compongono il timone. La bara corrisponde al quadrilatero del carro.

The Handle: Mizar

Mizar è la seconda stella del timone ed è in realtà un sistema binario, composto da due stelle: Mizar, la più brillante e Alcor, più debole, chiamate anche “il cavallo e il cavaliere”.

Il timone: Alioth

La terza stella del timone è Alioth, nome che in arabo indica la coda larga di un certo tipo di pecora.

E’ la stella più vicina al quadrilatero del carro e la più brillante dell’Orsa maggiore. Viene usata tradizionalmente dai marinai per la navigazione.

Il quadrilatero: Megrez

Megrez è la stella del quadrilatero più vicina alla coda dell’orsa ed è la più debole della costellazione.

Il quadrilatero: Phecda

Il nome di questa stella deriva dalla parola araba che designa “la coscia dell’orsa” ed è posizionata sotto Megrez, nell’angolo inferiore sinistro. Non è molto dissimile dal nostro sole, sebbene più calda e più brillante.

Il quadrilatero: Dubhe

Dubhe è la seconda stella più brillante della costellazione, situata nel vertice in alto a destra del carro. E’ conosciuta come “gigante rossa” essendo un’antica stella composta di elio. I cinesi la chiamano “perno celeste”.

Il quadrilatero: Merak

Merak è il vertice del quadrilatero in basso a destra ed è una stella puntatrice, in quanto aiuta a localizzare la stella Polare. In Arabo il suo nome indica i lombi (dell’orsa).

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