Nomination miglior film straniero Oscar 2015 COMMENTA  

Nomination miglior film straniero Oscar 2015 COMMENTA  

oscar 2015

Sono emerse le prime previsioni sugli Oscar del 2015 iniziamo a riportare le nomination come miglior film straniero. L’anno scorso l’Albania aveva uno dei suoi più forti contendenti nella storia recente, Robert Budina di Agon, un dramma potente che fare con l’identità etnica della regione. Questa volta, ci sono tre film che si qualificano alla nomination. Il front-runner è Amsterdam Express, che ha il profilo internazionale più alto dei tre essendo una co-produzione tra l’Albania, Regno Unito, Paesi Bassi e Germania. Il film esplora la situazione socio-politica del paese attraverso gli occhi di un uomo albanese che emigra in territorio olandese illegalmente. Gli altri due film dello stato balcanico sono entrambi drammi, The Last Wish (Amaneti) e Ada. Avendo tre possibili opzioni, è quasi certo che anche quest’anno l’Albania competerà.


Con il ritorno a Cannes dei registi più rappresentativi del paese, i fratelli Dardenne, il Belgio ha una decisione facile da prendere. Protagonisti del premio Oscar Marion Cotillard, Two days, One Night si presenta come il favorito. Tuttavia, i Dardenne in passato sono stati trascurati, ad esempio due anni fa, quando i belgi hanno deciso di inviare Bullhead  e Il ragazzo con la bicicletta. L’unica vera minaccia potrebbe essere Marina di Stijn Coninx, che è stato nominato per un Oscar in questa categoria nel 1992 con Daens. Il suo ultimo lavoro è un film d’epoca sulla vita di Rocco Granata, un cantante italiano che ha vissuto in Belgio in gioventù. Una decisione più audace, ma non del tutto impossibile, sarebbe quella di selezionare il bellissimo incubo Il colore strano delle lacrime del tuo corpo, che ha avuto notevole presenza internazionale. Altri due titoli, Il verdetto e The Treatment sono stati ben accolti, ma dal momento che si trovano ad affrontare opere di registi venerati, le probabilità sono lievi.


Dopo aver dominato il Pula Film Festival dello scorso anno con sette premi d’oro e dopo essersi presentato in altri festival internazionali, il dramma croato A Stranger è di gran lunga la scelta più qualificata. Il film di Bobo Jelcic racconta la storia di  un uomo che torna nella sua città natale solo per un funerale, ma è costretto ad affrontare molti altri problemi del suo passato. Altro film croato molto vicino alla candidatura è Hush … che racconta un complesso dramma familiare, anch’esso ha vinto diversi premi allo stesso festival. Tra gli altri film della Croazia che potrebbero entrare in gioco sono Vis-à-Vis, la storia di un regista e il suo attore mentre cercano di scrivere una sceneggiatura, il thriller Not All About the Money e la commedia Manodopera di Dalibor Matanic, il cui film Belle Dead Girls ha rappresentato la Croazia nel 2002. E’importante notare altri tre film croati rilevanti, il ponte sul del mondo, Number 55 e The Reaper.


La Danimarca dopo aver assaggiato la gloria con The Hunt di Vinterberg, ancora una volta il danese tornerà a cercare la terza candidatura consecutiva. Per continuare la loro grande ascesa i danesi hanno bisogno di scegliere con saggezza. Someone in Love, su un musicista in crisi, ha raccolto elogi da parte della critica internazionale, e vi sembrerà la scelta più ovvia. D’altra parte, c’è il misterioso film  La donna in gabbia, uscito in Danimarca alla fine dello scorso anno è stato nominato per 4 Bodil Awards. Poi c’è Sorrow and Joy un altro potente dramma di Nils Malmros, il cui film Barbara ha rappresentato la Danimarca nel 1992. Unico racconto coming of age  potrebbe anche essere un contendente è Speed Walking. In fine c’è il dramma romantico The Miracle, un film che è andato molto bene al World Film Festival di Montreal.

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Restringere la possibile selezione della Francia a cinque titoli è di gran lunga uno dei compiti più  incerti e difficili. Il cinema francese rilascia un vasto numero di film ogni anno in una varietà di generi e formati. Questo dà loro infinite possibilità. Eppure, ci sono alcuni indicatori che forniscono informazioni a ciò che si potrebbe finire per scegliere. Prima di tutto, il César Awards. Grande vincitore di quest’anno è stato Me, Myself and Mum di Guillaume Gallienne che è un film deliziosamente divertente che brilla con originalità.    E’ stato lanciato lo scorso novembre e potrebbe sicuramente essere la loro nomination. D’altra parte, si potrebbe scegliere di onorare il leggendario regista Alain Resnais, che ha lasciato i suoi estimatori all’inizio di quest’anno,  presentando il suo ultimo film La vita di Riley.  Il film ha ricevuto reazioni contrastanti, ma ha vinto il Premio FIPRESCI e il Premio Alfred Bauer in Berlino.

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