Non c’è crisi per il “gratta e vinci” COMMENTA  

Non c’è crisi per il “gratta e vinci” COMMENTA  

L’agenzia Agicos conferma il dato del 2011 che nomina gli italiani i maggiori giocatori di lotterie, slotmachine e giochi online del mondo. In tutto l’anno il tentativo di giocare la Fortuna ha creato un bilancio di 76,1 miliardi di euro; un notevole incremento rispetto al 2010 chiuso con 61,5 miliardi.

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Ogni giocatore italiano ha speso in media 1000 euro, considerando i soggetti che giocano poco e quelli che addirittura si indebitano per vincere con una giocata.

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Tra le prime sette posizioni, subito dopo Napoli si posiziona Bari dove per i Gratta e vinci si sono consumati 482 milioni per una spesa pro capite che raggiunge i 300 euro.


Lo Stato da tutti questi giochi online e istantanei, per intendersi quelli che riempiono i tabacchi delle città incassa nel 2011 9,2 miliardi.

La speranza di vincere facilmente quattrini, purtroppo, non va mai in crisi e certamente anche se parte delle somme risultano come vincite dei giocatori, bisogna verificare anche la proporzione e la misura con cui si è puntato alla vittoria.

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Analizzando attentamente difficilmente si potrebbe definire vittoria. Un dato certo è che lo Stato, grazie a questa debolezza degli italiana, si arricchisce. Non attua azioni efficaci per limitare il gioco: non basta infatti esortare a “giocare responsabilmente”.

Le statistiche dell’

Agicos aiutino ad applicare la sobrietà, soprattutto nel periodo natalizio dove, si sa, questo tipo di giochi attraggono maggiormente l’attenzione

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