Non è la Rai compie 25 anni

Non è la Rai compie 25 anni

ambra angionini

Su Mediaset Extra una maratona di 14 ore per ricordare e rivedere Non è la Rai.

Laura Freddi, Alessia Mancini, Alessia Merz, Sabrina Impacciatore, Claudia Gerini, Miriana Trevisan e Ambra Angiolini. Questi sono solo alcuni dei nomi diventati famosi grazie ad uno dei programmi più noti di sempre sul piccolo schermo: Non è la Rai.
Il programma è andato in onda per la prima volta nel 1991 e il successo ha consentito la messa di onda di ben quattro edizione, fino al 1995. A presentarlo erano due nomi già allora noti: Enrica Bonaccorti e Paolo Bonolis.
Il programma non aveva effetti speciali né partecipazioni di artisti famosi. Si trattava di un gruppo di ragazze adolescenti che si cimentavano in canzoni, balletti, giochi – come ad esempio il Cruciverbone – e anche qualche scherzo telefonico.

Un semplice programma di intrattenimento che raggiunse però uno dei picchi più alti di audience arrivando perfino a 3 milioni di spettatori. I motivi del successo sono tanti. Secondo molti, ciò che consentì a Non è la Rai di ottenere così tanto successo dipende dai modi in cui lo stesso programma venne gestito. Nessuna trasparenza né volgarità, come affermò più volte Enrica Bonaccorti, e un bellissimo rapporto tra le ragazze che vi partecipavano. Certo, c’era sicuramente concorrenza ma anche lealtà e amicizia.


La voglia di “sfondare” era sicuramente tanta e molte infatti sono riuscite nel loro scopo. Alcune hanno continuato la carriera sul piccolo schermo come presentatrici e showgirl; altre si sono dedicate al cinema e altre ancora alla musica. Poche sono le ragazze “passate innosservate”.

Proprio per celebrare questo successo, Mediaset Extra ha deciso di realizzare questa maratona di 14 ore che andrà in onda domenica 12 giugno, dalle 10:30 fino a notte fonda. Potremmo vedere i volti ora noti della tv quando ancora non erano “nessuno” e i momenti salienti del programma.


Chi era adolescente negli anni ’90 non perderà sicuramente l’occasione per riprovare le emozioni di un tempo. Un tuffo nel passato e soprattutto l’occasione per rivedere un modo di fare tv che ora non è più realizzato. Una tv sobria, divertente e sincera. Un modo di fare tv che è stato il simbolo di un’intera generazione.

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Enrica Marrelli 456 Articoli
Laureata in Teoria della Comunicazione e Comunicazione Pubblica presso l'Università della Calabria. Amo la lettura ma mi appassiona anche il grande e il piccolo schermo.
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