Non votate Trump, farebbe vincere Hillary Clinton. L’appello di Ted Cruz

La battaglia per le primarie all’interno del Partito Repubblicano d’America infuria e. ormai, non sembra esserci più spazio per i gentlemen, né per la discussione o il confronto civili. Con il super miliardario Donald Trump saldo in prima fila davanti a tutti gli altri, l’unico avversario che sembra avere qualche possibilità di poterlo impensierire è il senatore della Florida Ted Cruz. L’unico che, agli ultimi caucus, è riuscito a vincere, almeno in qualche stato, seppure fra quelli più importanti in termini di numero di delegati.

Lo aveva detto subito, Ted Cruz, chiarendo che, giunti a questo punto, votare per qualcuno che non fosse lui non avrebbe avuto più senso, perché l’elettorato repubblicano si sarebbe dovuto stringere attorno all’unico in grado di sconfiggere lo scomodo (per i vertici del partito) Donald Trump. Ora, l’appello di Cruz equivale a una totale calata di maschera: se sarà Trump a ottenere la nomination e, quindi, sarà lui a correre per la Casa Bianca, sarà Hillary Clinton il prossimo presidente degli Stati Uniti d’America. Niente giri di parole: secondo Cruz, il risultato di una eventuale sfida Clinton – Trump è già scritto, ed è un risultato che è la sconfitta dei repubblicani. In realtà, correttezza partitica vorrebbe che un eventuale Cruz sconfitto alle primarie facesse il tifo per il collega Trump, ma il clima in casa rep sembra essersi guastato diverso tempo fa. Il commento di Trump è stato sprezzante: “ma di cosa parli?” ha detto, rivolgendosi a Cruz, “io ho già vinto in 13 stati”.

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