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“Not in my name”

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“Not in my name”

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“Not in my name” è lo slogan che si sente in Piazza santi Apostoli a Roma: lo stanno scandendo i Musulmani per testimoniare il loro orrore per le stragi di Parigi.

Dal palco è venuta una netta condanna per i fatti di Parigi:” siamo pronti a collaborare per difenderci”:
Il Segretario del Centro Islamico della grande Moschea di Roma, Abdellah Redouane, ha esordito:”il messaggio è chiaro, l’Isis non può continuare a colpire ovunque in nome dei musulmani. Vogliamo che da Roma tutto il mondo ci ascolti.

“Gli assassini vogliono piegarci facendoci rinunciare ai valori di solidarietà e al nostro umanesimo. Noi non ci piegheremo”. E’ il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che è stato letto alla manifestazione.

La manifestazione che si tiene in queste ore a Roma vuole significare proprio questo: i musulmani veri non sono appartenenti all’Isis.

Anche a Milano sono scesi in piazza al grido di “not in my name” nella manifestazione organizzata dal Caim (Coordinamento Associazioni islamiche di Milano).

“Come possiamo educare i nostri giovani ai valori dell’Islam in questo modo?”, ha dichiarato Davide Piccardo, portavoce dell’Associazione.

Brahim Baya, portavoce dell’associazione islamica delle Alpi ” siamo le prime vittime dell’Isis”, dichiara, “noi siamo musulmani e cittadini di questo paese”.

I musulmani sono colpiti dall’Isis, come l’occidente, perchè il pericolo di identificare gli appartenenti alla fede islamica con l’Isis è forte, e la paura rende gli esseri umani vulnerabili e a volte stupidi.

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