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Notte brava e tragedia annunciata a Londra

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Notte brava e tragedia annunciata a Londra

Notte brava e tragedia annunciata a Londra
Notte brava e tragedia annunciata a Londra

Notte brava e tragedia annunciata a Londra per una giovane coppia che dimentica il figlio di appena un mese per alzare un pò il gomito.

Kim Smart Neil ed il compagno Matthew, si dimenticano di Freddie, il loro bimbo di appena un mese, nella culla. Il piccolo è stato trovato senza vita il 26 Dicembre. 2014. Dalle indagini condotte dalla polizia è emerso che, essendo giorni di festa, i due giovani genitori avevano bevuto parecchia birra. Kim di solito si svegliava all’alba per dar da mangiare al bambino, ma quel giorno lo trova morto. La donna tra le lacrime aveva detto “Ho fatto l’errore di lasciare mio figlio, avrei dovuto tenere il bambino con me e le cose sarebbero andate diversamente.

Matthew dal canto suo aveva ammesso di bere un minimo di sette pinte di birra al giorno. Quella mattina si è svegliato a mezzogiorno per cambiare il pannolino al figlio maggiore, ma non riusciva a trovare Freddie nella culla.

Poco dopo si è accorto che il piccolo era incastrato tra il muro ed il letto, ma in una stanza diversa da dove c’era la sua culla e dove il piccolo dormiva. La coppia è stata arrestata con l’accusa di omicidio colposo e abbandono di minore, perché non era stata in grado di badare al bambino.

Non siamo stati cattivi genitori – si era difesa la mamma – le immagini pubblicate sui giornali di noi che beviamo risalgono a prima che avessimo i nostri figli. Non ho avuto neanche il tempo di piangere che ho dovuto difendermi e affrontare un processo”.

Ma entrambi sono stati rilasciati per mancanza di prove. Il medico legale ha stabilito che Freddie aveva la bronchite, ma che era impossibile stabilire la causa del decesso. Il padre ha invece ammesso: “Era Natale ed entrambi abbiamo bevuto più di quanto avremmo dovuto, ma non eravamo ubriachi. Credo di aver avuto una crisi epilettica.

Non c’è modo, per un bambino di quattro settimane, di passare da solo da una stanza all’altra. Uno di noi deve averlo spostato, ma quando ho una crisi non riesco a ricordare da mezz’ora prima a mezz’ora dopo. Non riesco a ricordare di averlo portato là, ma credo che sia la spiegazione più ragionevole”.

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