Nozze trans: a Caserta scritte omofobe contro Alessia. Il comune le cancella

Napoli

Nozze trans: a Caserta scritte omofobe contro Alessia. Il comune le cancella

Alessia-Cinquegrana
Caserta, scritte omofobe contro Alessia

Ad Aversa, in provincia di Caserta, è apparsa sui muri adiacenti al Municipio una scritta omofoba contro Alessia Cinquegrana, la trans convolata a nozze

In provincia di Caserta, ad Aversa, è apparsa una scritta omofoba contro Alessia Cinquegrana, la trans che si è sposata con il compagno Michele Picone. E’ accaduto sui muri vicini al Municipio della città campana dove si è tenuta la cerimonia con un rito civile.

Ricordiamo che quello che è stato celebrato è stato il primo matrimonio nel nostro paese di una trans che ha ricevuto il riconoscimento del nuovo sesso senza per doversi operare chirurgicamente.

La frase è stata condannata apertamente dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco di Aversa Enrico de Cristofaro che ha spiegato, in una nota, come “Aversa è una città libera da pregiudizi e aperta. La città non si riconosce in quella scritta”.

Gli operai del Comune hanno subito provveduto alla cancellazione di quella incisione offensiva nei confronti della trans prima che la cerimonia potesse iniziare. Un lavoro certosino che è servito per eliminare una scritta assolutamente omofoba che andava assolutamnete contro a quel matrimonio.

Per fortuna in questo caso è intervenuta subito l’autorità comunale per fare in modo che la cerimonia potesse svolgersi tranquillamente.

Alessia, ex Miss Trans, è stata dunque la prima trans a sposarsi con il suo compagno dopo esservi stata fidanzata per 11 anni. Non si è ancora sottoposta al cambio di sesso ma sulla carta è una donna. Il traguardo di Alssia è importante non solo per lei ma è anche un riconoscimento molto importante per tutte le persone come lei.

Quello odierno è stato un vero e proprio matrimonio, non una semplice unione civile. E’ stata una cerimonia valida a tutti gli effetti e Alessia ha potuto così coronare il suo sogno d’amore. Un matrimonio di questo tipo è già stato celebrato, ma si trattava di un precedente di importazione. Nel 2015, il Comune di Milano annotò nei registri il matrimonio avvenuto in Argentina tra una trans e un ragazzo italiano. In quel caso fu ugualmente valido, per via del documento che attestava.

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