Nuova legge e indennizzi caccia: servono decisioni coraggiose

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Nuova legge e indennizzi caccia: servono decisioni coraggiose

Torino – Con determina dirigenziale il 28 dicembre 2012 la Regione Piemonte, dopo le ripetute sollecitazioni di Coldiretti, ha impegnato 2.620.000 Euro su capitoli vari del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2012, che saranno destinati agli ATC ed ai CA per il pagamento dei danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole.
Coldiretti Piemonte ricorda che gli agricoltori sono in attesa delle liquidazioni dei danni causati dalla selvaggina per tutto il 2011 e tutto il 2012. L’assegnazione regionale non effettua stanziamenti nei confronti delle amministrazioni provinciali e, quindi, i danni arrecati dalla selvaggina nei territori gestiti da queste non saranno, almeno per ora, indennizzati.
Dicono Roberto Moncalvo e Bruno Rivarossa – presidente e direttore di Coldiretti Piemonte – “la determina dirigenziale utilizza fondi che nelle pieghe del bilancio si rivelano per il mondo agricolo molto importanti in quanto consentono una prima, seppur molto parziale, risposta alle attese delle imprese agricole che da due anni non ricevono indennizzi per i danni causati dalla selvaggina.

Come organizzazione stiamo lavorando di concerto con gli uffici dell’assessorato regionale all’agricoltura per individuare proposte che siano inserite nel disegno di legge sulla caccia in avanzata fase di stesura e prossima alla sua presentazione in Giunta Regionale. All’assessore abbiamo anche proposto formule che coinvolgono gli imprenditori agricoli nel controllo delle specie, soprattutto quelle che recano maggiori danni all’agricoltura. Inoltre, si sta lavorando per una maggior tutela degli agricoltori di fronte al diritto di vedersi risarciti in tempi ragionevoli per i danni subiti.”
Continuano Moncalvo e Rivarossa “fa riflettere comunque l’ammontare complessivo dei danni che annualmente le imprese agricole subiscono. Se quelli stimati e peritati sono 4 milioni, a questi vanno aggiunti quei danni che subiscono il territorio e l’ambiente, senza contare poi il danno e il pericolo alla viabilità, agli automobilisti ed agli incidenti mortali.
In tempi già così difficili servono risposte coraggiose per ridare fiducia a chi vive sul territorio.”
Coldiretti Piemonte, dalle considerazioni dei due maggiori esponenti, imposterà le proposte costruttive in sede di discussione e approvazione della nuova norma.

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