Nuova maturità 2017: news, date e guide su prove COMMENTA  

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Nuova maturità 2017: news, date e guide su prove
Nuova maturità 2017: news, date e guide su prove

Nuova rivoluzione per medie e licei, cambiano i parametri di valutazione e le caratteristiche della maturità. Andiamo a scoprire insieme tutte le modifiche

Rivoluzione in vista per la maturità 2017, che si svolgerà il 21, 22 e 26 giugno: le prove scritte passano da tre e due (si dirà addio alla terza prova, quella legata alla commissione), cambiano i punteggi, ci sono novità anche sulle commissioni e spunta una prova Invalsi che dovrebbe riuscire a essere più meritocratica e ad appianare le disuguaglianze Nord-sud. Le novità sono inserite nella bozza di legge delega legata alla Buona scuola. Secondo il documento, ancora in bozza, è bene ricordarlo, nella maturità resteranno solo la prova d’italiano e l’altra, d’indirizzo (versione di latino o greco al classico e matematica allo scientifico).

L’esame finale sarà incentrato sull’alternanza scuola lavoro perseguita durante gli anni della scuola secondaria e ci sarà un deciso cambiamento del peso dei voti: il curriculum varrà non più 25 ma 40 punti, mentre per le tre prove finali ci sarà un massimo di 20 punti a testa (quindi 60 punti finali, contro i 75 di oggi). Anche la commissione degli esaminatori è al vaglio: commissione composta soltanto da membri interni e da un presidente esterno, oppure, come adesso,: tre membri interni e tre esterni, ma con un unico presidente esterno. Ma la vera novità sarà legata alla prova invalsi: sarà fatta al pc, includerà italiano matematica e inglese, non influirà sui voti dello studente ma sarà segnalata nella valutazione finale, in maniera tale da notare le discrepanze tra i voti degli insegnanti e quelli risultanti dal test, e scoprire così gli errori di docenti troppo generosi

NOVITA’ ANCHE NELLE PRIMARIE – Nella scuola primaria – elementari e medie – con questa bozza ritorna la valutazione con giudizi (dalla A alla D) e vengono abolite le bocciature nella primaria di primo grado. Alla media invece i docenti potranno rimandare l’alunno solo in casi eccezionali. Viene reso più semplice anche l’esame di terza media, con due scritti e un colloquio. Mentre le prove Invalsi, sempre obbligatorie per gli studenti, non serviranno più per la valutazione finale, ma appariranno nella certificazione finale delle competenze. A presiedere gli esami sarà invece lo stesso preside della scuola, mentre fino a oggi c’è stato un esterno. Le prove Invalsi alla fine delle primarie di primo e secondo grado verranno integrate da un questionario in inglese. E cambierà, infine anche la valutazione della condotta, valutata da oggi sulla base di indicatori nazionali relativi allo sviluppo delle competenze personali, sociali e di cittadinanza.

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