Nuove agevolazioni per favorire la capitalizzazione delle imprese

Economia

Nuove agevolazioni per favorire la capitalizzazione delle imprese

null A volte ritornano. Potrebbe essere questo il titolo di un qualunque approfondimento dell’agevolazione fiscale contenuta nell’art. 1, D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (cd. «Manovra Monti»), rubricata sotto l’acronimo di Ace («Aiutoalla crescita economica» o più precisamente «Allowance for corporate equity»), che richiama in larga misura la detassazione dell’incremento del capitale investito istituita con il D.Lgs. 18 dicembre
1997, n. 466, meglio conosciuta come «Dual income tax (Dit)». L’analogia dei due provvedimenti rende possibile riprendere qualche passaggio delle precedenti circolari interpretative organiche pubblicate all’Agenzia delle Entrate, anche se va subito segnalato che l’attuale provvedimento sembra più efficace del suo predecessore. Infatti, con il precedente provvedimento, una volta individuato l’incremento del capitale investito e sottoposto ad un tasso di remunerazione ordinaria, si conseguiva sul risultato ottenuto una tassazione con una aliquota di vantaggio, ma comunque si aveva un prelievo fiscale sull’intero imponibile prodotto. Diversamente, l’attuale misura agevolativa permette di ridurre direttamente l’imponibile dell’importo pari al rendimento nozionale del nuovo capitale proprio (locuzione che potremmo assimilare alla remunerazione ordinaria del capitale investito).

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