Nuovi spazi per l’arte e la cultura a Milano: nasce Macao

Cultura

Nuovi spazi per l’arte e la cultura a Milano: nasce Macao

Milano – Nei pressi della stazione centrale di Milano, arte e cultura trovano nuovi spazi grazie a Macao, un progetto noto grazie ad artisti di vari campi, musicisti e amanti dell’arte e della cultura in generale. Il nuovo centro per le arti di Milano, insediatosi in un grattacielo abbandonato, gode del benestare di Stefano Boeri, Assessore alla Cultura della giunta Pisapia. Macao rappresenta la città che si riappropria dei suoi spazzi, per troppo tempo, colpevolmente, lasciati in uno stato di totale abbandono e degrado. Macao è uno spazio che mancava a una città come Milano è che segue gli esempi del Tacheles. L’obbiettivo, dunque, è quello di fare di Macao un luogo di ritrovo per artisti nazionali e internazionali e amanti della cultura. Tutti contenti? Neanche per sogno, non tardano ad arrivare le prime critiche da le pagine de “Il Giornale” che, nel bollare frettolosamente “radical chic” gli avventori del nuovo spazio occupato, accusa: “…tutto organizzato nell’illegalità.

Zero costi d’affitto e di elettricità. A un locale qualsiasi tocca stampare gli scontrini, si paga la Siae per mettere musica anche ai matrimoni, rispettare le norme di sicurezza, antincendio, sanitarie, il personale dev’essere in regola“. Critiche arrivano ache dall’interno della stessa giunta Pisapia. Maria Carmela Rozza, Capo Gruppo consiliare Partito Democratico, commenta: «É assolutamente incomprensibile che si possa giustificare un’occupazione senza titolo di qualsivoglia proprietà sia pubblica che privata» e invita la giunta a prendere le distanze da Macao.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...